L’inventiva italiana diventa un business: le Patatine cotte sul pacchetto!
E’ il caso Rotoprint a fare storia. Alla richiesta di un packaging adatto da parte di uno dei più grossi produttori italiani di patatine confezionate per lanciare sul mercato delle patatine grigliate, l’azienda Rotoprint, che ha inventato un sistema per la sovrastampa di precisione millimetrica, ha brevettato un sistema che permette alle aziende di riciclare i vecchi imballaggi, per un settore che sforna di continuo nuovi prodotti e trovate di marketing. Giancarlo Arici, titolare della Rotoprint Sovrastampa di Lainate (MI) ed esperto di packaging ci spiega come hanno fatto: «Studiammo un intervento su misura che prevedeva l’applicazione, in sovrastampa, di una striatura dorata in mezzatinta, quindi con sfumature, sulle immagini preesistenti riferite al prodotto classico, in modo che la superficie delle chips, dopo la sovrastampa, sembrasse grigliata». Il mercato delle papatine non conosce crisi e stupisce i consumatori con trovate sempre nuove. La categoria, denominata “chips & snacks”, è aumentata del 40% in volume negli ultimi 6 anni. Rotoprint Sovrastampa S.r.l. Nata nel 1978 a Lainate (MI), Rotoprint Sovrastampa è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Rotoprint Sovrastampa è una Società con Sistema di Gestione Qualità Certificato UNI EN ISO 9001: 2008 e per il suo Procedimento Brevettato ha vinto l’Oscar dell’Imballaggio 1993.
7.7.7. EXhibition Experience 2011: una nuova dimensione è entrata all’Auditorium
Lo Spazio Risonanze si è trasformato per una sera in un innovativo spettacolo di luci, murales digitali panoramici, giochi interattivi e musica, ideato e realizzato dall’Istituto Quasar all’insegna delle più avanzate tecnologie di videomapping.
Si è svolto il 7 luglio nella splendida cornice dello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma l’evento 7.7.7. EXhibition EXperience, progettato e realizzato dall’Istituto Quasar Design University di Roma.
Il folto pubblico, tra cui giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e note personalità del settore, ha particolarmente apprezzato l’allestimento mutevole e coinvolgente realizzato per l’occasione dalla Scuola, che ancora una volta ha contribuito ad arricchire il patrimonio artistico e culturale di Roma con un evento prestigioso, esclusivo ed innovativo.
Le opere di videomapping, caratterizzate da un imponente oggetto tridimensionale animato dalla luce pulsante, e la multiproiezione panoramica, che copriva un’intera parete in cortina, hanno creato un’atmosfera emozionante ed unica, che ha trasformato l’architettura dello Spazio Risonanze in uno spettacolo di leggerezza e luminosità. Grazie all’uso delle nuove tecnologie e di innovative applicazioni di light mapping, uniche in Italia, infatti, i partecipanti hanno trascorso una serata singolare all’interno di un luogo istituzionale come l’Auditorium, carico di creatività.
Oltre al graditissimo allestimento, anche i bellissimi progetti degli studenti, consultabili nell’elegante spazio espositivo del digital buffet, hanno ricevuto molti complimenti.
I lavori di food design per Barilla, in particolare, hanno entusiasmato alcuni giornalisti, che hanno sottolineato quanto fosse all’avanguardia e innovativa la didattica dell’Istituto Quasar, quasi unica nel panorama formativo italiano, volta a valorizzare la creatività dei giovani e a creare professionisti che puntino sulle proprie potenzialità.
L’evento si è concluso in grande stile con il concerto del noto gruppo romano Nohaybandatrio, la cui performance live, resa spettacolare dalla loro peculiarità, il doppio ruolo di ogni musicista, ha coperto un’ampia varietà di generi musicali (dal post rock al funky, dal rumorismo al jazz, dall’hardcore al prog), impreziositi da parti libere di improvvisazione.
Dal consumo al riutilizzo: Katell Gélébart coglie l’essenza artistica del packaging contemporaneo
Katell Gélébart è una delle personalità artistiche più quotate a livello europeo e mondiale. E’ fondatrice di ART D’ECO e appartiene al movimento di eco-design, la cui etica consiste nelal riconversione in design di rifiuti e materiali indesiderati. Le sue creazioni dimostrano come, infatti, sia possibile combinare creatività artistica e riutilizzo di materie prime, al fine di non generare scarto alcuno.
“Il mio approccio all’arte e alla creatività è inscindibile dalla questione dei rifiuti prodotti dalla nostra società tutti i giorni. In tutto il mondo, in Nuova Zelanda, India, Paesi Bassi, o nella mia Francia, vengono usati ed eliminati enormi quantità di imballaggi. Questo costituisce un crescente problema ed io cerco di affrontarlo con energia creativa. In qualità di eco-designer ultimamente ho focalizzato la mia attenzione sulle confezioni degli alimenti, le quali possiedono un grande potenziale artistico”.
Proprio durante l’ultimo Salone Internazionale del Mobile e del Design di Milano si è tenuta una mostra dal concept secondo cui “gli imballaggi alimentari diventano di moda e mobili di design” presso il locale 4CENTO. Tra i lavori esposti, il pubblico ha seguito con eccezionale interesse la tuta ispirata alla grafica del pack Barilla – originariamente disegnata da Vittorio Mancini & Associati - la cui rilevanza artistica è stata sottolineata anche a parole dalla stessa creativa francese: “questo imballaggio particolare, ha meravigliose qualità estetiche e cromatiche. La sua delicatezza infatti mi ha permesso di creare anche altre opere che diventano metafora di riutilizzo. I pezzi che creo sono da considerarsi un’ispirazione e suggeriscono un nuovo modo di concepire i materiali di scarto”.
Certamente, un ennesimo attestato del valore artistico che le esprime il packaging, ma soprattutto un modo per riflettere sugli sprechi che le nostre società continuano a produrre costantemente.
Made in Italy in Cina/ Cinque agenzie di comunicazione insieme per portare la creatività italiana in Oriente: a Hong Kong nasce 1.618
Cinque agenzie insieme per portare il made in Italy in Cina. Ecco 1.618, nuova rete di imprese costituita a Hong Kong con l’obiettivo di offrire alle aziende cinesi e asiatiche servizi di corporate branding, packaging design, comunicazione digitale e web, advertising, sviluppo di nuovi prodotti, direct marketing, colonne sonore e jingle. Ma anche di proporre progetti di comunicazione ad hoc per le aziende italiane che intendono puntare ai mercati asiatici, contando su un partner che abbia specifiche competenze su una realtà tanto vasta quanto complessa.
A dare vita a 1618 sono le milanesi Equent (comunicazione integrata, direct marketing, prodotti promozionali), Jinglebell (produzioni audio, jingle pubblicitari), Lumen (brand consumer e corporate), vanGogh (advertising e comunicazione digitale) e WWEG (sviluppo e posizionamento strategico di prodotti industriali e brand). ”Non andiamo in Cina a insegnare a fare comunicazione, portiamo il nostro gusto e le nostre competenze ma nei nostri uffici di Hong Kong lavoriamo fianco a fianco con personale cinese, siamo aperti alla contaminazione e vogliamo noi stessi imparare sempre di più della cultura cinese, in modo da aiutare anche le aziende italiane a operare su quel mercato “, spiega Max Galli di vanGogh alla presentazione del progetto.
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Artigiani e tecnologia: verso l’industria digitale
Migliorare il rapporto cliente-fornitore non è impossibile, anche nel campo dell’artigianato, se ci si affida all’industria digitale: computer, telefonia mobile, televisione digitale sono fondamentali per promuovere la ripresa economica. Spesso gli strumenti tecnologici sono soltanto inaccesibili dal punto di vista economico, ma, risolto il problema del costo, essi sono utilizzabili ed utili in ogni settore, in riferimento ai concetti ormai diffusi di semplificazione,
taglio della burocrazia, riduzione dei tempi di attesa.
Il convegno organizzato da Confartigianato, “Network, Social Forum, Web: nuove prospettive per l’impresa” ha focalizzato l’attenzione sulla possibilità di avvantaggiare le aziende nella loro corsa verso la competitività, attraverso una gestione attenta e veloce del quotidiano, conoscenza dei nuovi mercati, comunicazione efficace dei prodotti, applicativi per l’innovazione di prodotto e/o processo.
“Per aprire mercati sconosciuti e attrarre nuovi investitori potrebbe funzionare anche un Social forum. Ma è fondamentale conoscere il funzionamento della rete e della piazza virtuale“, ha affermato Marco Giovannelli, direttore di Varesenews.
E’ necessario prendere a cuore tutto il processo di qualità, una qualità che deve essere ben confezionata, attraverso esperti di web-marketing che diano consigli semplici e utili alle imprese che si vogliono muovere con maggior sicurezza nella rete. L’innovazione è tutto e chi non comunica secondo le nuove regole rischia di restare schiacciato dai suoi concorrenti. A livello nazionale, infatti, la web-reputation delle aziende è importante per il 77% del campione per spingere gli utenti all’acquisto di beni e servizi.
Anche le strette di mano possono essere “a distanza”.
Sicurezza al volante, con i pneumatici giusti!
Le automobili sono sempre una scelta importante e i modelli, il design, negli anni sono variati di continuo. Un’auto che ci piace, che abbiamo scelto, ha bisogno di tutte le attenzioni per poter resistere all’uso quotidiano. E i pneumatici sono il primo passo per una corretta manutenzione.
Scegliere gli pneumatici adatti ad ogni stagione è una delle prime regole per una guida in tutta sicurezza.
Ci sono attualmente in commercio pneumatici estivi e pneumatici invernali; i primi hanno un battistrada con mescola dura per resistere al calore, i secondi, invece, presentano una mescola più morbida che rimane sempre elastica anche quando il termometro scende sotto lo zero.
Le gomme dell’auto devono sempre essere controllate e sostituite di frequente, per questo è consigliabile rivolgersi ad un gommista di fiducia.
In zone in cui il clima lo consente, gli pneumatici estivi possono essere utilizzati tutto l’anno, l’importante è che sia sempre controllato il loro stato, altrimenti le loro prestazioni possono essere anche nulle. La condizione ottimale per il loro utilizzo è su suolo asciutto, infatti in caso di pioggia o neve si irrigidiscono e rendono meno.
Esiste una vasta scelta di gomme estive, di diverse misure e prezzi, a seconda se devono essere adattate a veicoli ad elevate prestazioni o a fuoristrada tipo suv.
Il Codice della strada prevede che le gomme dell’auto, estive e invernali, siano da sostituire obbligatoriamente quando lo spessore del battistrada è inferiore a 1.6mm; per quelle estive è consigliabile la sostituzione quando lo spessore è inferiore ai 3mm, altrimenti si può rischiare, in caso di piogge, di incorrere nel fenomeno dell’acquaplaning,che si verifica quando l’acqua non permette più l’aderenza al suolo della ruota, condizione di estrema pericolosità che può causare incidenti stradali anche gravi.
Glass is life: vetro e packaging

Owens-Illinois, il più grande produttore mondiale di packaging in vetro, ha lanciato una campagna per l’utilizzo del vetro, al fine di sensibilizzare e promuovere l’uso di questo materiale. “GLASS IS LIFE” è il nome della campagna e vedrà ambientalisti, brand manager, chef e designer impegnati a spiegare perché la scelta del vetro sia imprescindibile per coniugare la sostenibilità, la qualità del materiale, il gusto estetico e il rispetto per le proprietà organolettiche degli alimenti.
Il vetro è soluzione ecologica, poichè è riutilizzabile all’infinito, riciclabile e capace di conservare al meglio tutto ciò che contiene.
Anche i sondaggi sono dalla parte di questo materiale prezioso: il 91% degli americani preferisce il vetro, seppur solo il 10% di cibi e bevande negli USA sia confezionato in questo materiale. Il 70% dei consumatori ha indicato il vetro come materiale ideale per il packaging.
I numeri sono dalla parte di “Glass is life“.
Palagio Engineering sceglie la comunicazione 2.0
Diventare gli artefici della comunicazione, fornire le proprie interpretazioni della progettazione architettonica contemporanea e instaurare una conversazione forte riuscendo ad essere trasparenti, credibili ed esaustivi: questa la missione che Palagio Engineering si è prefissato con l’apertura di un nuovo spazio social, il blog, e con molte altre iniziative di comunicazione integrata.La progettazione architettonica si inserisce in un contesto altamente tecnologico, utilizza strumenti all’avanguardia che consentono realizzazioni ardite e risultati fino a qualche anno fa impensabili: questo il pane quotidiano con cui si confronta Palagio Engineering. Perché non sfruttare questa esperienza anche in un settore, la comunicazione, che consente di raggiungere i propri interlocutori in ogni angolo della terra?.
La sfida che vede scendere in campo Palagio Engineering, in queste ultime settimane, ha un sapore diverso e si svolge in un territorio meno consueto, in cui non dominano compassi, giochi di linee e squadre ma che necessita di altrettanta precisione, dedizione e proporzioni perfette. Palagio Engineering ha preparato una vera evoluzione al suo comunicare ed entra con l’eleganza e il pregio delle sue realizzazioni nel mondo della comunicazione 2.0.
Il blog da poche settimane on-line vuole essere una piattaforma non solo informativa ma di riferimento per tecnici architetti e ingegneri, progettisti in materia di rivestimenti di edifici dove dibattere, porre quesiti e proporre soluzioni su misura, versatili ed efficienti. Verranno inserite comunicazioni dall’azienda, realizzazioni, fotogallery, news, post, dettagli tecnici e molto altro ancora.
Una voce nuova si leva, dunque, dal web, contemporanea, tecnica e specializzata ma che vuole anche aprirsi in modo più informale e diretto a tutti coloro che condividono con Palagio Engineering la passione per design, costruzione, architettura e ingegnerizzazione.
L’applicazione ufficiale di Movieplayer è disponibile su AppStore!
Movieplayer.it, il webmagazine d’informazione e approfondimento cinematografico, è ora disponibile per il download su AppStore. La decisione è stata presa per andare incontro alle richieste degli utenti, i quali preferiscono le App ai siti mobile in quanto consentono un accesso alle informazioni più semplice e veloce.
La home della nuova App è dedicata ai film in uscita nelle sale - per ognuno dei quali offre una scheda dettagliata e la Videorecensione - e consente di accedere al servizio Trovacinema e al ricchissimo database di Moviplayer.it.
Con il servizio Trovacinema ci si può informare sulla programmazione dei film in sala: dopo aver selezionato la città in cui ci si trova apparirà, in un’unica schermata, l’elenco delle pellicole presenti, corredate dalla scheda del film, il numero di sale, l’orario e localizzazione del cinema (con tanto di mappa interattiva!). Le Videorecensioni consentono di agevolare il processo di scelta presentando, in soli due minuti, il trailer e la recensione dei film.
Al database di Movieplayer.it si potrà accedere dal menù in basso, nel quale si trovano 5 sezioni: Film, Serie Tv, Personaggi, Homevideo e News. Ciascuna sezione ha delle sue schede, ed ogni scheda ha delle sottopagine che permettono di approfondire l’argomento consultando trame, scoprendo i cast, guardando le immagini e visionando i numerosi video a disposizione. Anche per le ultime notizie c’è la possibilità di selezionare l’area di proprio interesse, aggiungendo un filtro per leggere solo le news relative all’argomento preferito.
Vitaever: innovazione socio-assistenziale
Il progetto Vitaever sviluppa una piattaforma su cloud computing per gestire in maniera semplice ed intuitiva i servizi socio-assistenziali a domicilio. Vitaever è sviluppato dalla start up italiana Nethical in collaborazione con la Fondazione ANT, il più grande ospedale oncologico domiciliare d’Europa, con più di 3300 pazienti e 250 professionisti.
Il responsabile tecnico di Vitaever, Francesco Pannuti, e il responsabile sviluppo business, Bruno Iafelice, dichiarano che Vitaever aiuta la struttura ad organizzare l’attività dei propri operatori, facilita le comunicazioni e lo scambio di informazioni tra gli operatori e ne ottimizza gli spostamenti sul territorio. Inoltre, c’è una rendicontazione puntuale di tutte le attività svolte e delle risorse impiegate.
La tecnologia Vitaever è distribuita in modalità SaaS (Software as a Service).
I principali problemi affrontati da Vitaever sono: pianificare l’attività a domicilio, interagire con gli operatori e con i pazienti, tracciare le attività assistenziali erogate. Per esempio, l’operatore accede con il suo cellulare all’agenda dove trova indicazione di tutti i pazienti da visitare, li geolocalizza e calcola il percorso più breve per raggiungerli. A casa del paziente, accede alle informazioni sanitarie, alla terapia che è stata erogata fino a quel momento, quella da erogare, può scambiare informazioni con altri operatori. In fase di rendicontazione, l’organizzazione medica può vedere tutte le attività sostenute, le prestazioni erogate da ogni singolo operatore su ogni singolo paziente. In fase di budgeting, può facilmente avere traccia di come sono stati spesi i soldi.
L’obiettivo finale è ottimizzare il proprio sistema di assistenza domiciliare. Anche gli assistiti possono accedere alle informazioni che li riguardano, attraverso Vitaever. Spesso, sono i familiari ad accedere e ad avere la possibilità di visionare l’agenda, quale operatore, in quali giorni, al fine di seguire l’andamento della terapia e dell’assistenza, e per interagire con l’organzizzazione.
Di fatto, il concetto di CLOUD si basa su aggregazioni di macchine che possono essere virtualizzate e utilizzate a consumo, riferendosi al pannello di controllo di Amazon, a cui Vitaver si appoggia, grazie al quale è possibile gestire anche l’aumento di utenti, poichè l’infrastruttura stessa scala automaticamente permettendo a tutti gli utenti di avere la stessa qualità del servizio.
Come ha affermato la Commissione: è utile, migliora la relazione tra chi eroga e chi fruisce del servizio, crea relazioni nuove.
Vitaever e i suoi creatori sono dunque, innovatori sociali.









