Ima: stima ricavi ottima annata
Per il 2010 il gruppo Ima prevede ricavi pari a circa 515 mln euro, in leggera crescita rispetto ai 505,8 mln del 2009, un Ebitda a circa 80 mln (86 mln al 31 dicembre 2009) e un utile operativo a circa 66 mln (71,1 mln).Nel commentare l’andamento del Gruppo al 30 giugno 2010, il presidente e a.d. Alberto Vacchi ha affermato che “i risultati del primo semestre, ampiamente attesi, riflettono il portafoglio ordini di fine 2009, ma evidenziano un dato molto positivo: la ripresa nell’acquisizione ordini che, al 31 luglio, ha segnato un +12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La buona acquisizione ordini, unitamente all’atteso esito positivo delle numerose trattative in fase di finalizzazione sia nel settore farmaceutico che in quello del te’, ci permette di guardare con fiducia all’andamento del Gruppo nei prossimi mesi. La recente acquisizione di Gima, societa’ di packaging attiva prevalentemente nel settore del food and beverage, consente di ampliare la presenza di Ima in settori alimentari di nicchia, con buone prospettive di crescita”.
“L’acquisizione ordini - sottolinea la società in una nota - ha registrato un andamento molto positivo anche nel mese di luglio (in crescita di circa 20 mln rispetto allo stesso periodo del 2009), confermando la ripresa delle vendite. Questo dato positivo, unitamente alle numerose trattative in via di finalizzazione in entrambi i settori (tè e farmaceutico) anche di importo rilevante, garantira’ un parziale recupero nei prossimi mesi in termini di ricavi e margini, consentendoci di prevedere un buon 2010″.
D&G Evocative Beauty Autunno 2010
Lanciata la nuova linea make up, The Evocative Beauty Collection Autunno 2010, della maison di Dolce & Gabbana.
Una collezione fatta di passione e contrasti per un look energico e seducente. Ispirata alla terra di Sicilia in un mix tra presente e passato, per la donna Dolce & Gabbana, che sfida le convenzioni, con una profonda femminilità.
“Per l’ultima collezione ci siamo ispirati alla nostra cultura e alla nostra tradizione per esprimere tutto il potere e la natura evocativa della femminilità più moderna”, dichiara Stefano Gabbana. “Volevamo un look che riflettesse veramente la nostra storia fin dagli inizi, ma che interpretasse anche la nostra passione per le donne di oggi, incarnate dalla divina Scarlett”.
“Nelle sfilate abbiamo sempre lavorato sui contrasti, abbinando lingerie di pizzo e pezzi sartoriali, stampe floreali e nero opaco. The Evocative Beauty Collection è giocata sui nostri tipici contrasti”, aggiunge Domenico Dolce.
I nuovi trend nel packaging dei farmaci
Scade il 31 agosto p.v. il termine ultimo per l’iscrizione al convegno “I nuovi trend nel packaging dei farmaci”, organizzato da Istituto Internazionale di Ricerca, in programma il 27 e 28 ottobre presso l’Hotel Melià di Milano.
Un appuntamento imperdibile per i responsabili del packaging farmaceutico, costruito in parte come un Barcamp, alcuni dei temi, infatti sono stati scelti a partire dalle segnalazioni dirette degli “addetti ai lavori” coinvolti quotidianamente nelle attività di confezionamento farmaceutico.
Il programma, dettagliatissimo, sarà in grado di fornire risposte concrete alle problematiche aziendali, in un contesto altamente professionale, dove le tematiche di maggiore interesse in saranno legate al processo di marcatura, riconoscimento e tracciabilità delle confezioni, con particolare attenzione all’implementazione di DATA MATRIX.
Kristen Haff rifà il trucco al Bigelow tea
Kristen Haff, studentessa all’Academy of Art di San Francisco, ha firmato le confezioni per la Bigelow tea.
Due le tipologie di contenitori, con logo semplice e perfettamente integrato, uno stile vintage molto evidente, un lettering elegante e ’snellito’.
Davvero eleganti le nuove confezioni, perfettamente in linea con lo stile semplice e inglese del the delle cinque!!
Sistemi integrati per contenitori PET
SMI, costruttore bergamasco di impianti per packaging, propone una nuova linea di soffiaggio, riempimento e tappatura di contenitori PET, in particolare per acqua piatta e olio alimentare, che completa la famiglia Smiform della sezione “Liquid food & Beverages“.
I sistemi integrati BFS 4-14-4 HC e BFS 6-18-4 HC sono in grado di produrre, riempire e tappare contenitori in PET da 4 a 10 litri con una produttività oraria fino a 6.600 unità in funzione.
Il collegamento diretto del soffiaggio con il riempimento riduce il numero di attrezzature da installare. I parametri dei contenitori sono memorizzati nell’unità di controllo dell’operatore e possono essere selezionati semplicemente toccando lo schermo.
Per il cambio formato, il modulo di riempimento non richiede la sostituzione di parti meccaniche.
Tra le altre caratteristiche dell’impianto si segnalano il sistema di stiro-soffiaggio con tecnologia a camme, il riempimento elettronico volumetrico o massico e il tappatore con comando servo-motorizzato.
La Ue sponsor dei tag di filiera per il progetto Chill-on.
Il Technological Institute of Packaging, Transport and Logistics (Itene) di Velencia sta mettendo a punto un sistema di inscatolamento che, grazie alla tecnologia Rfid tramite un display assicura la qualità dei cibi refrigerati dalla produzione alla distribuzione sui vari punti vendita.
Il progetto si chiama Chill-On e annovera tra i cibi anche il pesce. L’iniziativa risponde all’esigenza di incrementare la quantità di informazioni sui cibi e sulla loro movimentazione grazie ad un processo di tracciabilità alimentare.
Chill-On, sponsorizzato dall’Unione Europea, all’interno del VI Programma Quadro, coinvolge 24 realtà tra istituti di ricerca, univesità e aziende private tedesche, israeliane, italiane, inglesi, cilene, greche, cinesi, olandesi e spagnole ed è coordinato dal Ttz Institute di Brema (Germania).
I bumper senza imballaggio della Apple
I bumper Apple stanno raggiungendo i negozi americani (e non solo) direttamente in busta, privi del loro imballaggio originale.
La soluzione, oltre ad evitare la fase di imballaggio consuma meno materiale da imballaggio.
Una soluzione, per la Apple più ecologica che serve però a sopperire ala scarsa ricezione dei nuovi I-Phone.
L’azienda, infatti ha optato per questa soluzione per velocizzare anche i tempi di rifornimento dei negozi e ridurre il tempo di attesa dei propri clienti
Food-Tech Lab: nuovi strumenti per le imprese del processing e del packaging alimentare
Food-Tech Lab è l’originale esperienza realizzata da un anno tra UniCredit Corporate Banking, Ipack-Ima spa e ANIMA–Assofoodtec, che permetterà alle imprese “opinion leader” del settore, di poter testare in anteprima gli strumenti che verranno messi successivamente a disposizione di tutti gli operatori.
Oltre alle analisi dei trend commerciali, il laboratorio rende disponibili nuovi strumenti di benchmarking competitivo per valutare il posizionamento in termini economico-finanziari, di prodotto e di mercato rispetto alla concorrenza.
Afferma Sandro Bianco, Responsabile dei Progetti Speciali della Banca “Migliorare la conoscenza del contesto competitivo delle imprese facilita il dialogo con loro e permette alla nostra rete di interpretare in maniera più precisa le effettive esigenze della clientela“
NESTLE’: ecco le confezioni al risparmio di 123 tonnellate di emissioni di CO2
Ecco l’ “abito green” firmato Nestlé, la cui confezione multipack consente di evitare l’emissione di 123 tonnellate di CO2.
Il peso delle confezioni multipack del Mottarello e del Maxibon, spiega la filosofia eco-grenn dell’azienda- è infatti ridotto del 7% rispetto al 2009, mentre la nuova confezione multipack della Coppa del Nonno evita ogni anno l’emissione di 70 tonnellate di CO2.
“Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati raggiunti nello sviluppo del packaging per i nostri gelati - sottolinea Roberto Zugni, innovation, renovation e manufacturing manager Nestlé Italia - e il nostro impegno continua incessantemente anche nelle altre categorie di prodotto: nel 2009, infatti, siamo riusciti complessivamente ad evitare l’utilizzo di 171 tonnellate di materiali per l’imballaggio”.
E in etichetta, l’azienda fornisce ai consumatori suggerimenti su come smaltire i pack.
Il packaging degli hot dog tailandesi
Siete stanchi di vedere gli hot dog rivestiti della classica e anonima carta marrone per alimenti? Di certo lo doveva essere l’agenzia di grafica che ha realizzato questo packaging per gli hot dog della catena True Coffe Shop, un’azienda tailandese molto attenta alle nuove tendenze e alle esigenze dei giovani.
Il packaging degli hot dogs di True Coffe Shop è molto simpatico e rappresenta un bassotto che si rinfresca davanti al ventilatore, e si basa sul gioco di parole “hot dog“.



