Fotovoltaico: ad Rossano Veneto 25 moduli a confronto nel nuovo parco sperimentale
Nel comune di Rossano Veneto, in provincia di Pordenone, l’azienda Elpo, specialista delle energie rinnovabili, ha realizzato il nuovo “Parco Fotovoltaico Sperimentale Multi-tecnologico”.Sono venticinque le tipologie di moduli fotovoltaici, ciascuno con una potenza di 2 kilowatt, sono quasi assemblati e saranno testati da febbraio 2012 per 20 anni grazie alla collaborazione con EURAC, l’Istituto per le Energie Rinnovabili.
Inoltre, grazie all’accordo concesso ad Elpo dal GSE, il progetto prevede un aggiornamento biennale dei moduli con sistemi di nuova generazione. EURAC, inoltre, studierà i dati raccolti analizzando le performance dei diversi moduli a parità di condizioni, per capire quali sono i vantaggi e le peculiarità delle singole marche e tipi di moduli messi a confronto.
La messa in rete dell’impianto e del portale dedicato è prevista per maggio 2012. “Abbiamo voluto essere promotori di questa iniziativa perché da sempre la nostra attività è animata da spirito di innovazione. Sicuramente il nostro obiettivo primario è quello di poter disporre di un vantaggio tecnologico che potremo a nostra volta fornire ai nostri clienti in termini di consulenza, confermando così il nostro ruolo di partner altamente specializzato e competente” , ha commentato Robert Pohlin, presidente di Elpo.
Investimenti superiori a 2, 8 mld di euro per il fotovoltaico italiano
Crescono fino a 2,8 mld di euro nel 2011 gli investimenti con il fotovoltaico. Nonostante la crisi economica e politica che avversa l’Italia le imprese italiane che operano nel solare iniziano ad investire nel fotovoltaico. Questo è il quadro presentato dall’ Irex Annual Report 2011 durante l’ EnerSolar+, la fiera sulle energie rinnovabili a Milano.
In Italia nel 2010 sono stati installati 2.100 Mw, con una crescita del 192% rispetto al 2009. Con questi numeri il volume d’affari del 2010 risulta pari a 7,6 miliardi di euro (+162%), così come il numero di imprese attive nel settore (+13%), che si attesta a 800 aziende, e l’occupazione.
“Dal nostro studio -afferma Alessandro Marangoni di Althesys- emerge che le strategie degli operatori stanno cambiando. Le operazioni che coinvolgono l’utilizzatore industriale-commerciale sono passate dal 6% del 2010 all’11% nel 2011 e, nel fotovoltaico, nell’anno in corso, gli investimenti hanno superato i 2,8 miliardi di euro”.
Per migliore la competitività,dunque “in Italia il settore si sta concentrando velocemente e le aziende puntano a diversificare il proprio business. In prospettiva, l’auspicato raggiungimento della grid parity nel 2013 potrebbe ulteriormente cambiare le dinamiche del comparto, con nuove prospettive interessanti soprattutto per il Sud Italia qualora l’attuale legislazione dovesse rimanere inalterata”.
Un dossier sul fotovoltaico
Si è sempre detto che il fotovoltaico dopo un investimento iniziale inizia a fruttare, è vero. Ma tale sfumatura, a oggi, non viene sufficientemente sottolineata tant’è che sempre più spesso si parla di fotovoltaico in termini polemici relativamente al suo sistema di incentivazione.
E i benefici? La Gifi-Anie, ha presentato un dossier che mette in luce i vantaggi derivanti dalla crescita del solare (secondo le stime che elabora Gifi-Anie, l’anno passato il solo fotovoltaico ha prodotto circa 40 miliardi di euro, un 2,5% del Pil, parliamo di 4 miliardi di euro di entrate fiscali).
Dunque non è più sufficiente che se ne parli, è importante che si raggiunga coscienza del fatto che i benefici derivanti dall’utilizzo del fotovoltaico sono di gran lunga superiori agli incentivi su cui si polemizza tanto. Questo è quanto!
Il dossier, in primis, chiarisce una questione di numeri: il fotovoltaico ha superato l’obiettivo di 8 GW stabilito dal Piano energetico nazionale per il 2020 e al momento si assesta sugli 11 GW.
Tuttavia, alla fine della fiera, la questione che interessa di più l’opinione pubblica è legata al costo degli incentivi e al loro impatto sulle bollette elettriche e nel 2010 i sussidi al fotovoltaico hanno raggiunto gli 826 milioni di euro, circa l’1,5% della bolletta elettrica totale (dati riportati nel dossier di cui sopra).
Ma Gifi-Anie non si ferma alla semplice documentazione prodotta e punta a un rappresentanza unica con Assosolare e il Comitato Ifi per riuscire a fornire a una massa sempre più cosciente una migliore ed efficace comunicazione.
Germania: se il fotovoltaico cresce, gli incentivi calano
La Bundesnetzagentur (il corrispettivo tedesco del GSE) decide di tagliare del 15% gli incentivi pubblici dedicati al fotovoltaico.
Tutto regolare, sia chiaro. Il taglio era previsto. In Germania il sistema degli incentivi si basa sui megawatt installati, di qui si comprende che il taglio dipende direttamente dalla crescita esponenziale del settore fotovoltaico nell’ultimo anno: più cresce la potenza complessiva installata, più diminuiscono gli incentivi.
Il 15% è, quindi, determinato dal superamento dei 4,5 gigawatt di potenza installata (con 5,5 gigawatt il taglio sarebbe stato del 18%, con 7,5 gigawatt il taglio sarebbe stato del 24%). È vero anche che limitando il valore degli incentivi, il settore avrà garantito un’altrattenta diminuzione del costo dei moduli fotovoltaici.
Il nuovo ordine avrà inizio a partire dall’anno venturo.
Diversamente, nel nostro bel paese, il Quarto Conto Energia taglia, non senza polemiche, del 25%. E secondo le ultime notizie che giungono a tal proposito pare che, in futuro, di mese in mese gli incentivi subiranno ulteriori ribassi.
Dunque, mentre i vicini tedeschi usano un sistema matematico, noi agiamo a casaccio. Differenza di vedute!
Centrali fotovoltaiche come immobili
Centrali fotovoltaiche esenti dall’Ici perché di interesse pubblico, questa in sintesi la posizione del Consiglio nazionale del notariato, che in due diversi studi ha puntato l’attenzione sull’aspetto civilistico e fiscale degli impianti solari.
Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato quindi le centrali fotovoltaiche possono essere classificate come beni immobili, visto che non possono prescindere da un collegamento col territorio che le ospita.
Per quanto riguarda il trattamento fiscale degli impianti, se si attribuisce loro la medesima natura dell’edificio cui appartengono, questo li rende assimilabili agli impianti di interesse pubblico e, quindi, esenti dall’Ici, l’imposta comunale sugli immobili.
Non è la prima volta che se ne parla, ma finora si sono alternati pareri discordanti sulla natura degli impianti fotovoltaici. Secondo l’Agenzia del Territorio le centrali solari dovrebbero essere equiparate alle turbine delle centrali elettriche, l’Agenzia delle Entrate ritiene invece che l’impianto fotovoltaico situato su un terreno, non costituisca impianto infisso al suolo dato che i suoi pannelli possono essere rimossi e posizionati altrove, mantenendo inalterata la loro funzionalità.
Il contributo del Consiglio Nazionale del Notariato riapre ora la discussione offendo un diverso, ed interessante, punto di vista.
Riciclo e smaltimento dei pannelli solari
Quando si pensa all’ambiente, alla sua tutela e a modelli di sviluppo maggiormente sostenibili, le tematiche a cui si fa più spesso riferimento sono fondamentalmente due: le energie rinnovabili e il riciclo dei rifiuti.
Quando si parla di rinnovabili, uno degli argomenti di maggiore interesse è senza dubbio il fotovoltaico, far quindi incontrare la produzione di energia fotovoltaica con il riciclaggio di rifiuti è fondamentale per uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente in cui viviamo. In particolare ci riferiamo ai pannelli per la produzione di energia solare che, come tutti i manufatti hanno un loro ciclo di vita, alla fine della quale vengono “rottamati”. Ma naturalmente i pannelli solari non vanno gettati, per una miriade di ottime ragioni, ma bensì riciclati, o meglio, vanno recuperati e riutilizzati buona parte dei loro componenti.
Da questa esigenza, sempre più pressante, è nato un recente accordo tra il Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) ed il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), che prevede la nascita della prima filiera italiana destinata alla raccolta, al riciclo e allo smaltimento dei pannelli fotovoltaici.
L’iniziativa delle due associazioni consentirà in particolare una gestione controllata e sostenibile della tecnologia solare durante la sua fase più critica, quella di “fine vita”, grazie ad una mappatura geo-referenziata di tutti gli impianti installati sul territorio nazionale, e l’implementazione di un sofisticato sistema di tracciabilità dei moduli esausti.
Successivamente all’individuazione e alla raccolta, il nuovo Consorzio si occuperà del frazionamento dei pannelli attraverso il riciclo, in Italia, di tutte le componenti metalliche e vitree, mentre la cella fotovoltaica vera e propria verrà inviata all’estero per lo smaltimento, visto che purtroppo, almeno per ora, l’Italia è sprovvista di impianti in grado di effettuarlo.
GM Rappresentanze: un’impresa ambiziosa
Parliamo oggi di GM Rappresentanze e di Gianluca Mischiatti (dal quale prende il nome) che incarna tale società in campo internazionale nei settori industriale, energetico ed edile.
Scendiamo nel dettaglio dunque: la GM Rappresentanze è un’impresa giovane di Biella che vive di fotovoltaico e che fa dell’innovazione e della ricerca costanti dei punti di forza, offrendo ai propri clienti non solo consulenze tecniche commerciali sulla ricerca di prodotti, ma anche assistenza, curando con il cliente tutte le fasi del processo commerciale e produttivo fino alla produzione in serie e alla spedizione con controllo all’imballaggio. Se non fosse abbastanza vi comunichiamo che si occupa anche di formazione.
E spendiamo una parola in più sull’ aspetto formativo, essenziale: la GM Rappresentanze organizza, per l’appunto, corsi di specializzazione per i propri clienti grazie a un percorso specifico curato da personale esperto e qualificato nei diversi settori di competenza. L’obiettivo finale della formazione, oltre a raffinare maggiormente le competenze specifiche dei clienti, è un continuo aggiornamento sulle tecnologie più avanzate presenti sul mercato.
Una consulenza e formazione fatta a misura d’azienda, prestando attenzione al singolo cliente che beneficia dei prezzi più concorrenziali che offre, ad oggi, il mercato. Per approfondire fate un salto in GM Rappresentanze!
Impegnati nel verde: il golf è fotovoltaico
Impegnati nel verde è la campagna con cui la Federazione italiana golf, che si collega a quella europea, aspira alla promozione della sostenibilità del golf e alla diffusione della Certificazione ambientale GEO dei circoli italiani.
È grazie a tale iniziativa che nasce presso La Serra di Valenza, il golf club di Alessandria, un notevole progetto fotovoltaico italiano: 190 kWp che rendono autosufficiente il golf club.
Giuseppe D’Elia, di Upsolar, azienda partner dell’iniziativa che ha curato la realizzazione dell’ impianto “l‘ambizione è di poter esportare questa esperienza, di cui l’Italia si fa promotrice, anche in Europa e nel mondo tramite le filiali francesi, inglesi, tedesche e americane del nostro gruppo”.
Ecco come lo sport incontra e promuove la responsabilità sociale. Parliamo di Alessandria come primo esempio per quel che concerne il mondo del golf, ma non è il primo esempio in assoluto in questo senso: lo stadio della Sambenedettese, squadra abruzzese (serie D) sarà dotato a breve di un impianto fotovoltaico; già in funzione è invece l’impianto dello stadio del Bentegodi, a Verona.
Il golf non ha fatto altro che confermare questa tendenza in voga. Che benvengano esempi simili!
Il futuro del fotovoltaico
Del futuro del fotovoltaico se n’è parlato al PV Rome Mediterranean 2011, la quinta edizione del Salone Internazionale delle Tecnologie Fotovoltaiche per il Mediterraneo (Roma 14/16 settembre) e se ne parlerà a Milano il 6 e 7 ottobre prossimi, al The Solar Future: Italy organizzata da Solarplaza, piattaforma globale dedicata al fotovoltaico.
Se il 2010 è stato un anno da record per il settore, per il 2011 si è spesso parlato di blocco del sistema, anche se continuiamo ad assistere a una corsa che continua.
La situazione attuale non è così negativa come si era temuto quando il governo annunciò di voler cambiare il Terzo Conto Energia, ma le sfide in campo sono tante e decisive.
A quanto pare, per la fine di quest’anno raggiungeremo oltre 12 gigawatt installati nel nostro paese. C’è, tuttavia, una preoccupazione comune: la visione strategica di lungo termine, manca un piano energetico nazionale per garantire uno sviluppo armonico delle varie fonti e la motivazione principale di tale mancanza, lamentata sovente dalle associazioni di settore, è una strutturata incertezza normativa.
Giovanni Simoni, presidente di Grid Parity Project, afferma che per arrivare alla grid parity «sarà necessario lavorare sulla gestione, il controllo e la programmazione degli impianti fotovoltaici».
In tutto ciò anche le imprese dovranno fare la loro parte, perchè nel futuro prossimo l’industria fotovoltaica dovrà riuscire a sopravvivere senza più contare su incentivi esterni.
L’Università verde di Catania: altro esempio virtuoso al sud
È virtuoso il piano di iniziative realizzate negli ultimi anni dall’Ateneo di Catania che la rende oggi all’avanguardia sul fronte del rispetto dell’ambiente e dell’uomo stesso.
L’Università di Catania, per l’appunto, scommette sul fotovoltaico e con 12.500 mq installati garantisce una produzione del 20% del fabbisogno annuo di energia dell’Ateneo con un taglio di 1400 tonnellate di anidride carbonica annue in atmosfera. E, tanto per continuare a parlare in cifre, la produzione attesa in un anno è di circa 2 milioni e mezzo di kilowattora, pari al 20% del consumo totale annuo di energia dell’ intero Ateneo. Una volta a regime l’intero complesso dovrebbe ottenere un risparmio energetico di circa 5 milioni e 600 mila kw all’anno.
Si tratta, effettivamente, di un buon progetto, grazie al quale l’università siciliana ha ottenuto due autorevoli riconoscimenti nazionali: il premio “Cofely” per l’efficienza energetica e ambientale nella pubblica amministrazione e il premio “Best Practice Patrimoni Pubblici 2011″.
L’intero complesso universitario, non solo tetti e coperture, ma anche le aree destinate al parcheggio, vive fungendo da produttore di energia pulita osservando un alto senso civico e una cultura per l’ambiente che porta sia a un risparmio energetico, sia a una razionalizzazione generale dei consumi e a un’ottimizzazione dell’efficienza generale. Quando anche il sud è virtuoso!











