L’agricoltura, a Cremona, sceglie il fotovoltaico
L’agricoltura diventa sempre più verde, sono sempre di più infatti le aziende agricole che scelgono di convertire la produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico per l’integrazione del reddito aziendale. La produzione di energia come integrazione del reddito delle aziende zootecniche sarà uno dei temi principali della prossima Fiera Internazionale del Bovino da Latte, in programma a Cremona dal 28 al 31 ottobre 2010.
Come conferma Ernesto Folli, presidente del Consorzio Agrario di Cremona,«negli ultimi mesi abbiamo avuto oltre sessanta richieste, e sono in continuo aumento».
Ciò è anche dovuto al fatto che, a breve, sarà obbligatorio lo smaltimento dell’amianto collocato in gran parte delle coperture delle aziende agricole.
La legge non è ancora entrata in vigore, ma in previsione che lo diventi a breve, la tendenza è quella di sostituire le vecchie coperture con pannelli fotovoltaici.
Dati del GRUPPO EEMS, 4 MLN di utile nel primo semestre
Risultati in forte crescita per il Gruppo Eems, il cui cda ha approvato la relazione finanziaria tornando in utile.
Questi i risultati : ricavi consolidati 99 mln di euro (+106); EBITDA consolidato 25 milioni; EBIT consolidato positivo per 4 milioni; utile di 4 milioni di euro rispetto a una perdita, al primo semestre 2009 di circa 15,8 milioni.
La EEMS Italia S.p.A. si presenta come ‘ la capogruppo del primario operatore in Europa e tra i primi a livello mondiale nell’assemblaggio, collaudo e finitura di memorie a semiconduttore e, attraverso la controllata Solsonica, attivo nella produzione di celle e moduli fotovoltaici.
Buone notizie per un settore che non conosce crisi.
Fotovoltaico per l’ospedale BROTZU de Cagliari
Fotovoltaico in ambiente sanitario per risparmiare sui costi di gestione e sulla bolletta energetica.
Anche in Sardegna, a Cagliari, come già in altre aziende sanitarie dell’isola, l’Azienda Ospedaliera “Brotzu” realizzerà un impianto fotovoltaico nella struttura.
L’azienda sanitaria, il cui progetto è stato finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna con 2.540.000 euro, ha appena pubblicato un bando per procedere all’affidamento dell’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva.
Fisco: niente iva per gli impianti non fotovoltaici sotto i 20 Kw
Una notizia che apre uno spiraglio per coloro i quali ha installato sistemi di produzione di energia rinnovabile che non sia il fotovoltaico per finalità private, con impianti non superiori ai 20 Kw. La cessione al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) non prevederà l’IVA, grazie alla risoluzione 88/E, la cessione agevolata della produzione privata di elettricità di piccoli impianti di rinnovabili non fotovoltaici, per usi domestici, ricomprendono sia gli impianti familiari che quelli di una sede di organizzazioni non commerciali, ricompresi nei “redditi diversi”.
Il documento specifica anche che vanno considerati commerciali gli impianti superiori ai 20 Kw e che l”immissione in rete dell’energia non per consumi personali configura sempre un’attività commerciale quando è effettuata da:
- persone fisiche o enti non commerciali titolari di impianti di potenza fino a 20 kw, che non risultano posti a servizio dell’abitazione o della sede dell’ente;
- persone fisiche o enti non commerciali titolari di impianti di potenza superiore a 20 kw;
- persone fisiche o giuridiche che svolgono attività commerciale;
- soggetti che svolgono lavoro autonomo.
L’innovazione norvegese
La compagnia norvegese EnSol ha annunciato nei giorni scorsi di aver sviluppato, in collaborazione con un team di ricercatori dell’Università di Leicester, un dispositivo in grado di stendere una pellicola fotovoltaica su varie tipologie di superfici in diversi materiali, consentendo così, potenzialmente ad ogni superficie trattata, lo sfruttamento dell’irraggiamento solare. La pellicola fotovoltaica sviluppata dal team norvegese sarebbe così sottile da potrebbe essere dipinta o spruzzata sulla maggior parte delle superfici piatte comunemente utilizzate in edilizia.Gli sviluppatori stimano di riuscire nel prossimi anni a migliorarne ulteriormente l’efficienza di circa il 20%, così da rendere questo particolare spray disponibile sul mercato entro il 2016.
Intanto il professor Chris Binns, dell’Università di Leicester assicura che la produttività delle superfici su cui verrà spruzzata o stesa questa pellicola sarà pari a circa 100 watts per metro quadro.
Inoltre il fatto che la pellicola sia completamente trasparente rende questa scoperta utilizzabile anche sui vetri, in abbinamento o in sostituzione delle attuali tecnologie per la produzione di energia solare.
Grazie alle sue particolari caratteristiche inoltre la pellicola potrebbe adattarsi molto bene agli aerei ad impulso solare attualmente in fase sviluppo, consentendo a questi velivoli di poter raggiungere una maggiore autonomia e, soprattutto, di abbattere completamente l’impatto ambientale.
Lo strano caso di Marc Boyle
Marc Boyle è un veterinario inglese di 31 che dal 2008 ha deciso di dare una svolta drastica alla sua vita rinunciando al denaro. Una cosa difficile anche solo da immaginare per la maggior parte di noi.
Boyle come un novello San Francesco ha lasciato casa, lavoro e denaro, oltre a tutti i suoi averi e s’è ritirato a vivere in un caravan (che gli è stato regalato) alle porte di Bristol, senza allacci a luce e gas, coltivando da solo il suo cibo in un piccolo terreno.
Possiede un cellulare, ma non avendo credito lo usa solo per ricevere chiamate e la poca energia che utilizza è generata da un pannello solare.
Il pannello, posto sul tetto del caravan, alimenta anche il suo portatile con cui il giovane racconta le sue giornate in un blog che è diventato molto popolare in Inghilterra, anche grazie all’interessamento del Telegraph.
Un esempio sicuramente estremo, ma interessante per capire quante cose superflue riempiono la nostra vita e quanta energia siamo in grado di sprecare ogni giorno.
Presto il blog di Boyle diventerà un libro e intanto il ragazzo cerca una compagna con cui dividere il caravan, anche se è consapevole che non sarà facile trovare chi voglia dividere una vita così insolita con un vegetariano squattrinato e decisamente eccentrico.
Ecco la pellicola fotovoltaica spray
E’ in arrivo il primo spray che sfrutta l’energia solare grazie alle ricerche di alcuni studiosi dell’Università di Leicester, presentato in questi giorni dalla compagnia norvegese EnSol.
Si tratta di un piccolo dispositivo in grado di stendere una pellicola fotovoltaica ultrasottile su superfici piatte garantendo un adeguato sfruttamento dell’irraggiamento solare.
Secondo i ricercatori inglesi, sarà possibile però riuscire a lanciare lo spray sul mercato entro il 2016, quando gli ulteriori sviluppi avranno portato ad un aumento dell’efficienza nella pellicola del 20%.
La produttività della pellicola dovrebbe essere pari a circa 100 watts per metro quadro e la sua trasparenza dovrebbe garantire innumerevoli applicazioni in campo architettonico e industriale.
Seimila pannelli per Ciserano
L’Eco di Bergamo riporta la notizia di una nuova centrale fotovoltaica a Ciserano che sarà costituita da quasi 6000 pannelli solari capaci di produrre circa 1.500 megawatt/ora di energia all’anno.
Il progetto è di Terna spa, società responsabile in Italia della trasmissione dell’energia elettrica sulla rete ad alta ed altissima tensione.Terna, tramite Rete Rinnovabile srl, avrebbe già presentato il progetto del nuovo impianto a Comune e Provincia per l’autorizzazione, e questi si sarebbero già ritenuti soddisfatti degli aspetti relativi all’impatto ambientale. E, a quanto pare, la scelta di Ciserano non sarebbe casuale: a circa un km a Sud dall’abitato infatti, in località Ca’ d’Arcene, è già attiva una stazione di distribuzione Terna all’interno della quale si trovano spazi verdi attualmente inutilizzati per una superficie totale di circa 16 mila metri quadri. Proprio in questo spazio quindi potrebbero essere installati i 6000 pannelli previsti dall’ambizioso progetto che avrà una vita operativa di 25 anni, durante i quali produrrà energia pulita.
Dopo i primi pareri positivi sull’impatto ambientale ora è in corso l’iter di autorizzazione in Provincia, che, salvo sorprese, non dovrebbe incontrare intoppi. Ciserano è già, tra i Comuni bergamaschi, uno di quelli con la maggior potenza di impianti fotovoltaici installati sul suo territorio, quindi è decisamente prevedibile che accoglierà con entusiasmo questa nuova grande centrale.
A Forlì e a Cesena bus alimentati con il fotovoltaico
La mobilità pubblica alimentata dal sole per le città romagnole di Forlì e Cesena.
Il progetto si chiama “Green 2 Trasportation” e prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei depositi del Consorzio ATR Cesena-Forlì.
Il completamento dei lavori è previsto per fine settembre è previsto,mentre per dicembre la messa a pieno regime degli impianti.
L’impianto di Forlì produrrà 120. 000 KW/h all’anno a fronte di un fabbisogno di 100.000KW/h/anno da parte dei mezzi a trazione elettrica.
Quello di Cesena 115.000 per un fabbisogno di 235.000.
Grandi vantaggi ambientali per le due città dovuti alle minori emissioni di CO2 ed economici grazie agli incentivi statali e al mancato acquisto di carburante
Fotovoltaico per ricaricare i veicoli elettrici
“Un impianto a costo ambientale zero”, il secondo a Firenze, dopo quello installato nel 2009 al mercato di Sant’Ambrogio.
“Si tratta di un impianto a costo ambientale zero, che non produce alcun tipo di inquinamento e pienamente compatibile con la qualità dell’aria e dell’ambiente” afferma l’assessore all’Ambiente Stefania Saccardi.
L’utilizzo della postazione è gratuito, basta utilizzarla per ricaricare i veicoli elettrici. L’impianto produce annualmente 2.250 kwh di energia, evitando l’emissione di 1,2 tonnellate di anidride carbonica e risparmiando i0,6 tonnellate di petrolio.
Il nuovo sistema, promosso dall’assessorato all’ambiente e realizzata dalla società fiorentina Eta-Florence, è alimentato da un impianto fotovoltaico della potenza di 1,7 kw installato su una porzione della copertura del Parterre.





