FICTUP, per favorire l’uso delle TLC nelle pratiche pedagogiche
Il progetto FICTUP nasce per favorire l’uso delle TIC nelle pratiche pedagogiche. Il progetto è stato finanziato con il sostegno del programma Istruzione e formazione lungo tutto l’arco della vita dell’Unione europea. Gli obiettivi principali sono quelli di creare materiale di formazione innovativo per attività pedagogiche che ricorrono alle TIC, e di misurare l’impatto del materiale e del tutoraggio sull’uso delle TIC nelle classi da parte di insegnanti appena nominati.
La diffusione dell’uso delle TIC ha portato all’emergenza di nuovi approcci pedagogici, tra cui l’apprendimento basato sulle risorse (Resource Based Learning o RBL).
Il progetto è dunque incentrato su specifiche attività da svolgere in classe usando le TIC. Ogni caso comprende una descrizione dettagliata dell’attività (file PDF) e tre brevi filmati pedagogici (ognuno di durata compresa tra 2 e 6 minuti) che presentano le competenze TIC trasversali utilizzate durante l’attività.
E-learning in ambito universitario
L’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali in in campo educativo rappresenta un’opportunità notevole per l’ apprendimento. Le piattaforme di apprendimento e-learning di ultima generazione permettono l’evolversi del sistema stesso di acquisizione della conoscenza. Si passa, in altre parole da un sistema chiuso e monodirezionale, ad un sistema in cui la cooperazione e la co-costruzione paritaria e partecipativa sia tra partecipanti che tra tutor e partecipanti, permette la maturazione di nuove competenze.
Ciò comporta un radicale cambiamento nel modo di approcciarsi alla F.a.d. (formazione a distanza) danno la possibilità di sviluppare relazioni e comunicazioni ad alta densità, sia in orizzontale che in verticale.
Domani a Cagliari “Com.unica senza frontiere - e-learning communication workshop & showcase”
Torna “Com.unica senza frontiere - e-learning communication workshop & showcase”, l’evento organizzato dal Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università di Cagliari, in cui si alterneranno workshop, showcase, e-learning communication, proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli studenti diretti da Salvatore Mereu, dj set, buffet e spazi di animazione. Il primo grande festival della comunicazione organizzato in città, alla sua seconda edizione ha il fine di “portare l’università fuori dagli schemi tradizionali, abbattere le frontiere della comunicazione e i confini dello spazio e del tempo, navigare nello spazio dei flussi e, grazie al supporto costituito dai new media, favorire nuovi processi di apprendimento che riguardano la conoscenza teorica e la conoscenza applicativa”.
Perchè la conoscenza è materia dinamica e mai completa, risultato di un processo di costruzione collettivo, sociale e la partecipazione si innesta come il processo conoscitivo più efficace.
“Com.unica senza frontiere”, avrà luogo mercoledì 21 luglio dalle ore 18,30 in poi, presso i locali della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Cagliari in via Is Mirrionis, 1.
L’evento si articolerà nell’arco della serata attraverso tre sezioni principali (teoriche, seminariali e dimostrazioni applicative) e varie attività tra i locali interni ed esterni della Facoltà. Un convegno, cinque workshop, esposizioni di lavori degli studenti e una parte dedicata alle proiezioni dei cortometraggi realizzati dagli studenti sotto la direzione del regista Salvatore Mereu, tenutisi nell’ambito del progetto di formazione nel campo del cinema attraverso laboratori di regia curati dal Celcam (Centro per l’educazione ai linguaggi del Cinema, degli Audiovisivi e della Multimedialità), diretto dal prof. Antioco Floris.
Uno spazio in chiusura sarà dedicato anche a un dj set musicale organizzato dagli stessi studenti e al buffet.
Programma
18.30 Indirizzi di saluto
Giovanni Melis - Rettore dell’Università di Cagliari
Antonio Cadeddu – Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
Elisabetta Gola – Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione
19:00 Com.unica senza frontiere
Maurizio Galluzzo - Scenari digitali
Joan Elies Adell Pitarch - E-learning e tecnologie nelle scienze umane
Silvano Tagliagambe – Ambienti didattici digitali
20.30 E-learning communication Workshop & Showcase: sessioni parallele
Spazio A - Aula 1
20.30 e 21.00 Esempio di analisi di un processo culturale: l’influsso dei videogiochi nella musica elettronica - a cura di Emiliano Ilardi e Alessio Ceccherelli
Spazio B - Aula 2
20.30 e 21.00 Quante identità per ciascuno tra presenza e virtuale? – a cura di Marina Mura e Monica Pisano
Spazio C - Aula 8
20.30 e 21.00 Ognuno ha la sua logica - a cura di Roberto Giuntini, Marco Giunti e Giuseppe Sergioli
Spazio D - Aula 9
20.30 e 21.00 Il montaggio e l’invenzione della realtà – a cura di Antioco Floris, Ivan Girina e Andrea Lotta
Spazio E – Lab 4
20.30 e 21.00 Computer e informatica nell’era della comunicazione - a cura di Stefano Federici e Luca Didaci
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Buffet e diretta di Radio Press con Vito Biolchini e Elio Turno Artemalle
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22.30 Proiezione mediometraggio realizzato da Salvatore Mereu in collaborazione con gli studenti dell’università di cagliari
Introducono Antioco Floris e Salvatore Mereu
Formazione degli operatori di protezione civile
Ha aperto i battenti in questi giorni a Roma il “Centro per la formazione degli operatori della protezione civile”. Sede di questa nuova struttura è il casale conosciuto come “Stalla dei tori”, recentemente restaurato, all’interno del parco di Aguzzano. Si tratta di circa 60 ettari fra la Nomentana, il raccordo anulare, via Tiburtina e l’Aniene. Ad inaugurare il centro sono stati il sindaco Gianni Alemanno, l’assessore all’ambiente Fabio De Lillo e il direttore della Protezione civile Tommaso Profeta.
L’istituzione di questo centro di formazione rappresenta un passaggio importante per un’ulteriore qualificazione della città di Roma, a cui, con la legge su Roma Capitale saranno trasferite presto le principali funzioni di gestione della protezione civile.
All’interno della “Satalla dei tori” si terranno stage formativi e di aggiornamento per gli operatori del servizio giardini e delle aziende comunali, per gli agenti della Polizia municipale, per il personale in servizio presso municipi e dipartimenti comunali.
Verranno inoltre formati gli operatori delle associazioni di volontariato e della sala operativa della Protezione civile e, sempre nei medesimi locali, saranno organizzate attività didattiche rivolte agli studenti che già seguono i corsi realizzati dalla Protezione civile. L’anno scorso sono stati più di 10mila alunni e 500 docenti delle scuole romane, ma ora, grazie all’istituzione di questo nuovo centro, potranno essere molti di più.
In occasione dell’apertura della nuova struttura è stato anche presentato un nuovo sito internet, raggiungibile all’indirizzo: www.protezionecivilecomuneroma.it
Il sito è diviso per aree tematiche e offre notizie utili sulle condizioni meteo, rischi legati alle ondate di calore, pericolo di incendi, presenza di condizioni climatiche avverse, ecc… Dal menù dell’home page si può accedere alla cartografia cittadina che identifica le aree maggiormente a rischio nel territorio di Roma, ed è possibile conoscere le procedure da adottare in caso delle diverse tipologie di emergenza. Prossimamente sarà attivata anche una newsletter, che consentirà agli operatori di inviare informazioni agli iscritti, durante le emergenze meteo o in caso di altre criticità.
Terminata la seconda edizione del corso “Governance locale ed Unione europea”
Terminata qualche giorno fa con la consegna degli attestati di frequenza, la seconda edizione del corso “Governance locale ed Unione europea”, organizzato dalla struttura di missione del Dipartimento per gli Affari Regionali, P.O.R.E., a cui hanno partecipato 120 amministratori locali, di cui il 23% donne, dei Comuni e delle Provincie d’Italia. A portare i saluti e le congratulazioni per i risultati raggiunti dagli amministratori anche il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.
A diplomarsi sono stati il 70% dei partecipanti pari a 83 amministratori, provenienti per l’80% dal Centro-Sud Italia. «Stiamo lavorando con il DIPES - Dipartimento di Istituzioni Pubbliche, Economia e Società dell’Università degli Studi di Roma Tre per avviare in autunno un nuovo corso, destinato agli amministratori locali, per rispondere sempre meglio alle esigenze degli enti locali. Mi preme sottolineare - ha commentato Angelina Tritto, dirigente del P.O.R.E.- che quasi la totalità delle donne, 21 su 27 delle partecipanti, ha conseguito l’attestato, mentre per quanto riguarda gli uomini l’obiettivo è stato raggiunto 62 su un totale di 93 iscritti. I consiglieri comunali - ha sottolineato - sono la categoria con maggiore equilibrio di genere, 13 donne su 29 partecipanti in totale. Considerando i dati, il nostro impegno va nella direzione di sostenere sempre di più la presenza delle donne».
Anche il prof. Gianfranco D’Alessio, Direttore del D.I.P.E.S, intervenendo alla consegna dei Diplomi, ha sottolineato l’importanza di investire in formazione ed ha aggiunto: «Siamo gratificati dall’ampia e continua partecipazione al corso, che rappresenta un modello non solo da replicare, ma soprattutto da ampliare sulla progettazione comunitaria, coinvolgendo gli amministratori anche con iniziative seminariali presso le proprie aree territoriali».
Il prof. Ernesto Somma, coordinatore del P.O.R.E., ha commentato «Il corso Governance locale ed Unione europea ha rappresentato un percorso formativo in grado di avviare un nuovo modo di amministrare, in cui l’attenzione al proprio territorio abbraccia la prospettiva europea, fondamentale nella formazione e nell’agire politico degli amministratori locali e rappresenta una piccola tessera in un mosaico che avremo piacere di rendere ancora più completo»
In autunno 6 milioni da Fondimpresa
In autunno verranno assegnati , da parte di Fondimpresa, ben 6 milioni di euro per la formazione sulla sicurezza . La presentazione delle domande sarà possibile dal 15 settembre al 15 ottobre 2010.
Dal 2007 ad oggi, i finanziamenti posti in essere ammontano ad un totale di 99 milioni di euro. Con l’ultimo avviso pubblico, il Fondo interprofessionale sulla formazione continua di Confinduslria Ggl Cisl e Uil, ha erogato altri 9 milioni di euro per 49 piani riguardanti 15.300 dipendenti di 917 aziende intutta Italia.
La formazione sulla sicurezza annovera oltre 195 mila lavoratori. Il Fondo per la formazione continua di Confindustrla Cgil Cisl e Uil ha interpretato apre così, con flnanziamenti mirati, una nuova strada nel panorama formativo italiano.
Formazione e marketing per avvocati
L’identikit dei giovani legali tracciato dalla ricerca “Giovani avvocati, così altrove o altrimenti”, promossa dell’Osservatorio permanente giovani avvocati su iniziativa del Consiglio nazionale forense con la collaborazione di Aiga e LexExpo rivela che i giovani scelgono questa professione perché hanno un interesse per il diritto e non, come si potrebbe credere pensano solo al guadagno.
I nuovi avvocati spesso continuano una tradizione familiare e considerano, più del guadagno, indicatori di successo la formazione e il training post-lauream, ma sono generalmente delusi da una concorrenza che reputano sleale. Vorrebbero più correttezza ed un maggiore controllo deontologico da parte dell’Ordine.
Tra i loro desideri anche l’introduzione del numero chiuso all’università e un uso migliore delle nuove tecnologie informatiche negli studi. Nonostante siano generalmente degli utilizzatori di internet difficilmente però lo considerano una valida vetrina professionale. Piuttosto, per crescere professionalmente, puntano ancora sull’associazionismo e sul marketing tradizionale.
Generalmente difendono le tariffe ma sempre più spesso applicano ai loro clienti un sistema misto (tariffario più forfait).
Ma l’aspetto forse più preoccupante, che emerge con grande chiarezza dall’indagine è una diffusa delusione nei confronti della professione.
Alla luce di questo, l’osservatorio dovrà ora impegnarsi per una maggiore e rinnovata qualificazione professionale della categoria; bisognerà verificare le modalità con cui i giovani vengono inseriti nell’attività professionale e si dovrà invitarli a integrare la loro formazione post-universitaria scegliendo uno o più settori di specializzazione.
I giovani faticano a trovare lavoro
Non è una novità purtroppo, i nostri giovani, sono sempre più preparati, almeno sulla carta, spesso hanno in tasca una laurea e a volte un master, ma faticano a trovare un impiego.
Anche le riforma del sistema universitario che ha introdotto qualche anno fa la formula del 3+2, si è rivelata meno efficace del previsto, recentemente anche il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, ha dichiarato che ha dato meno risultati di quanto ci si aspettasse.
I giovani, dopo la laurea triennale, faticano a trovare lavoro e sono spesso quasi costretti ad iscriversi al biennio della specialistica. Cosa che non avviene negli altri Paesi europei, dove una percentuale che supera il 70% dei laureati, entra nel mondo del lavoro dopo un percorso di 2 o 3 anni di studio.
All’estero è solo il 30% degli studenti, che decide di specializzarsi, magari per intraprendere poi una carriera nella ricerca o nell’insegnamento.
L’anomalia italiana si amplifica ulteriormente in settori professionali, in cui manca una formazione universitaria di qualità come, ad esempio nel web marketing, che appassiona sempre più giovani, che si trovano però spesso costretti ad un pericoloso ”fai da te” nella speranza di ottenere da soli le competenze necessarie per fare della loro passione un lavoro, l’alternativa sono corsi privati, spesso però di dubbia utilità e qualità. Sarebbe forse il caso di rivedere i programmi delle nostre facoltà introducendo materie più in linea con i tempi e con le richieste del mercato del lavoro.
Alzare il livello qualitativo del rapporto formazione/lavoro
A Viterbo s’è tenuto recentemente un tavolo tecnico sulla necessità di alzare il livello qualitativo del rapporto formazione/lavoro. L’attenzione dei partecipanti era focalizzata sulla realtà viterbese, ma il tema è di grande attualità su tutto il territorio nazionale, o almeno così dovrebbe essere, investire in formazione e puntare ad un rapido e qualificato inserimento lavorativo, specie dei più giovani, dovrebbe infatti essere una delle priorità della politica e della società civile.
L’incontro presieduto dall’assessore alla Formazione e alle Politiche sociali Paolo Bianchini, ha visto la partecipazione di sindacati e associazioni di categoria che hanno discusso in modo propositivo, su quale potesse essere l’impiego migliore per i fondi finalizzati alla formazione professionale.
I progetti presentati sono stati molteplici, in particolare nel settore del sociale, con il corso per assistenti familiari, ma anche la formazione artigiana è stato oggetto di confronto, in particolare è stata sentita da tutti la necessità di far conoscere le vecchie “botteghe”, soprattutto ai giovani.
In conclusione i punti più condivisi sono stati quelli organizzativi, con l’esigenza generale di iter più snelli, maggiore condivisione di intenti e di una attenta programmazione. In quest’ottica il tavolo tecnico si riunirà a Settembre per vagliare nuove proposte al fine di gestire al meglio competenze e opportunità.
InfoDay sui programmi Potenziale di ricerca per le Regioni di Convergenza e ultra- periferiche” e ” Regioni della Conoscenze” del 7°PQ”
Domani, 1 luglio, a Reggio Calabria, presso l’Università degli Studi Mediterranea si svolgerà una giornata informativa sui programmi ” Potenziale di ricerca per le Regioni di Convergenza e ultra- periferiche” e ” Regioni della Conoscenze” del 7°PQ”.
L’evento, organizzato da APRE per conto del MiUR e in collaborazione con l’Università ha come obiettivo sensibilizzare i potenziali partecipanti sulla natura e sulle opportunità a loro disposizione.
La giornata sarà un’ occasione per illustrare le caratteristiche dei nuovi bandi che saranno pubblicati a fine Luglio 2010 e gli interventi metteranno l’accento sull’esperienza maturata durante i primi tre anni del 7PQ .
Il programma prevede inoltre un breve intervento sul ruolo dei Punti di Contatto Nazionale per poi avviare, durante la sessione pomeridiana, un servizio di assistenza diretta, nell’ambito di incontri bilaterali programmati, con i Punti di Contatto Nazionale.





