Ecco i Vincitori per il Label europeo 2010
L’Agenzia LLP - Comenius ha, da qualche gionro, pubblicato l’elenco dei vincitori 2010 del Label Europeo delle Lingue , l’ iniziativa che premia quei progetti che, nell’ambito dell’istruzione e della formazione, si sono distinti per qualità e innovatività.
Le due commissioni di valutazione hanno selezionato i progetti tra le circa cento proposte inviate da insegnanti e formatori, curatori di testi o di siti, ideatori di metodi originali o fondatori di scuole
La cerimonia di premiazione che si svolgerà a Roma il prossimo 24 Settembre p.v , presso lo Spazio Europa della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
Ancona, concluso corso Attivatore di Reti di PMI
Si è concluso ad Ancona, con la cerimonia di consegna degli attestati ai 18 partecipanti, la seconda fase del corso “Attivatore di Reti di PMI“.
Alla cerimonia conclusiva che è stata una sorta di grande festa per tutti i soggetti coinvolti, sono intervenuti anche l’Assessore Regionale alla Formazione e al Lavoro, il Presidente della Confapi Marche, il Direttore Regionale dell’ICE e il Dirigente del Servizio Internazionalizzazione della Regione Marche. Read more
Nuovi formati per comunicare il diritto d’autore
Un incontro sulla diffusione e sperimentazione di nuovi formati per comunicare il diritto d’autore avrà luogo mercoledì 28 luglio, ore 16, presso l’Aula Wolf della Facoltà di Scienze della Comunicazione (via Salaria, 113). Obiettivo del convegno sarà quello di illustrare agli studenti le diverse modalità con cui questa regolamentazione ha trovato attuazione nella Rete con l’intento di sensibilizzare, educare ed approfondire la tematica del diritto d’autore e la sua evoluzione.
Il ciclo di seminari è rientrato in un più ampio progetto di ricerca, che intende coinvolgere gli studenti in un approccio collaborativo nel pensare a nuove campagne comunicative per proteggere la creatività e la libertà nell’accesso alle conoscenze e ai saperi.
Tali prodotti audiovisivi saranno realizzati dagli stessi studenti coinvolti nelle attività seminariali che proveranno ad individuare un equilibrio fra la tutela del diritto d’autore e l’accesso pubblico alla conoscenza socialmente prodotta.
Numerosi gli esperti che verranno a confrontarsi sulla questione della proprietà intellettuale: Giorgio Assumma (Presidente SIAE), Mario Morcellini (Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sapienza Università di Roma), Luigi Cecere (Direttore sezione OLAF della SIAE), Natale Antonio Rossi (Presidente UIL UNSA), Renato Giordano (Autore e Regista teatrale e Segretario Generale SNAD), Pivio (Autore musicale e membro dell’Assemblea SIAE), Giovanna Occhipinti (Avvocato). Modererà Giovanni Prattichizzo (Facoltà di Scienze della Comunicazione Sapienza Università di Roma).
Successo in Veneto per il Progetto Challenge
Dopo tre anni di attività si è concluso il Progetto Challenge, iniziativa pilota della Regione Veneto per la formazione del personale. I risultati sono stati presentati in questi giorni alla presenza dell’assessore regionale alla Formazione della regione, Elena Donazzan.
Le aziende coinvolte hanno partecipato al progetto con entusiasmo investendo sul capitale umano come principale leva per lo sviluppo.
Il progetto ha coinvolto 11 tra i principali distretti produttivi della Regione Veneto coinvolgendo nell’organizzazione quattro direzioni regionali: quella dedicata alla Formazione, all’Istruzione, al Lavoro e allo Sviluppo Economico. Il tutto è stato coordinato dell’assessorato alla Formazione nella persona di Elena Donazzan, principale promotrice di questa iniziativa.
Progetto Challenge ha proposto in questi tre anni numerose iniziative in cui sono state coinvolte direttamente le aziende nella speranza che riuscissero, come è poi avvenuto, a fare rete. Come nel caso dei voucher formativi work experience e counselling aziendale, che hanno permesso la formazione per i lavoratori in cassa integrazione e per gli stessi imprenditori che hanno potuto accedere ad una formazione personalizzata articolata in 40 ore di didattica in aula e 440 ore di lavoro assistito.
I contributi richiesti dal progetto sono stati di 15 milioni di euro, che hanno permesso di finanziare 679 domande di voucher, ma le domande erano più del doppio e sono molte le aziende che hanno già chiesto di continuare con il progetto, così da rendere possibile l’accesso alla formazione delle proprie risorse.
Open source: un tesoro inesplorato
Lo sviluppo tecnologico e informatico sono una costante dei nostri giorni; oggi quasi tutto passa attraverso i computer e i software, ed è importante che tutti ne conoscano le principali applicazioni per essere competitivi sul mercato del lavoro e per comunicare con gli altri.
In realtà, c’è un tesoro ancora quasi inesplorato dalle principali aziende, ossia l’open source, che invece è una realtà più che affermata all’estero e soprattutto competitiva con i software mainstream. Infatti, l’Italia figura 11esima nelle classifiche di sviluppo tecnologico di software liberi, e, pur non essendo un cattivo piazzamento, uno dei motivi di questa posizione è che invece di investire in ricerca – soprattutto a causa dei tagli selvaggi – di creare innovazione e valorizzare le iniziative, ci si lascia trasportare da ciò che c’è già e ci si accontenta di importare solo ciò che altri fanno. In Italia esiste, dal 2003, l’osservatorio sull’open source, col compito di indagare e rilevare i fenomeno riguardo la creazione e l’utilizzazione di software liberi, che potrebbero far risparmiare anche un miliardo. Senza contare che, dato che i software sono creati direttamente dagli utilizzatori e non da programmatori pagati per fare ciò che le aziende richiedono e necessitano secondo le logiche del profitto, i software open source si adattano perfettamente alle esigenze dei singoli. E un utente esperto può modificare continuamente e condividere con gli altri. Il risparmio e la semplicità di utilizzo si vedono anche nella possibilità di installare sul computer domestico gli stessi tools che si utilizzano anche sul posto di lavoro, senza sborsa cifre ingenti come avviene per i software a pagamento, contando sulla piena funzionalità delle applicazioni anche a casa e senza lo spettro delle licenze o la paura della pirateria informatica (che ricordiamolo, è reato; l’open source invece la combatte).
Nonostante le innovazioni, anche nella Pubblica Amministrazione, si fatica ancora a introdurre sistematicamente software liberi; un ritardo denunciato anche dall’Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali. Tanto che in molti emigrano all’estero (Francia, Germania, Inghilterra o Danimarca) per studiare e applicare le loro innovazioni sui software e sui sistemi operativi “liberi”, come Debian.
Il risparmio di un miliardo di euro non è solo sulla carta, ma è provato: nella Provincia autonoma di Bolzano, in cinque anni di sperimentazione open source si sono risparmiati ben 2milioni e 300mila euro, semplicemente utilizzando una piattaforma linux nelle scuole.
Valle d’Aosta leader nella formazione hi-tech
E’ la Valle d’Aosta la regione italiana leader nell’uso delle nuove tecnologie applicate alla formazione.
A rivelarlo uno studio dell’Istituto di ricerca Gpf che ha evidenziato con chiarezza come in questa regione internet sia utilizzato non solo dall’utenza più giovane per chattare con gli amici, ma anche da circa il 70% della comunità per comunicare con la Pubblica amministrazione, dato che si ferma al 58% nel resto d’Italia.
Ottima anche la penetrazione della banda larga che sicuramente ha influenzato positivamente la diffusione dell’uso della rete, rendendola quasi capillare.
Ma ancora più significativi sono i dati in ambito scolastico: molte infatti le iniziative promosse a livello regionale atte a favorire la diffusione delle nuove tecnologie tra i giovani attraverso l’introduzione, nelle scuole, delle Lavagne interattive multimediali (Lim) e degli eBook. Previsti inoltre contributi per l’acquisto di computer, e accesso da apposite pagine web alla richiesta di rimborsi per le spese di viaggio degli studenti universitari fuori sede.
Particolarmente interessante ed innovativo l’uso delle Lim che, dopo una sperimentazione in 15 classi, arriveranno nel 2011 in ben 100 aule. Mentre nei successivi cinque anni, questo strumento potrebbe entrare in ogni classe della regione.
Tra gli obiettivi dell’ambiziosa iniziativa, c’è l’introduzione delle nuove tecnologie a supporto dell’insegnamento scolastico ed universitario.
Le Lim hanno le dimensioni di una lavagna tradizionale, ma sulla loro superficie è possibile scrivere, disegnare e gestire immagini e video, oltre che accedere a contenuti web.
La CE stanzia 30,4 milioni di euro per l’insegnamento superiore
La Commissione europea ha deciso di stanziare 30,4 milioni di € per progetti nel settore dell’istruzione superiore nei paesi sotto la politica europea di vicinato e la Russia, al fine di rafforzare la rete e condurre progetti comuni e partenariati tra le istituzioni.
Stefan Fule, il Commissario per l’allargamento e la politica europea di vicinato, ha dichiarato: “Investire nelle persone è l’obiettivo chiave della nostra politica di vicinato. La proficua collaborazione che lega gli istituti di istruzione superiore dell’UE e i paesi della politica europea di vicinato sarà sostenuta per rafforzare lo scambio di conoscenze, esperienze e idee. ”
Gli importi concessi nell’ambito del programma Tempus sosterranno circa 50 partnership multilaterali destinati a sostenere la modernizzazione dei programmi e dei metodi di insegnamento nonché la gestione degli istituti di istruzione superiore nei paesi vicini.
La Commissione europea stanzia 6,4 miliardi di euro per la crescita e l’occupazione
Da qualche giorno la commissaria Máire Geoghegan-Quinn ha annunciato che la Commissione europea ha stanziato 6,4 miliardi di euro circa per la ricerca e l’innovazione. A beneficiarne un ampio spettro di discipline scientifiche, politiche pubbliche e settori commerciali. al fine di migliorare la concorrenzialità europea e risovere le problematiche sociali quali il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e alimentare e via dicendo.
I partecipanti sono circa 16 000 partecipanti e le sovvenzioni saranno conferite attraverso inviti a presentare proposte, formalmente già disponibili, e valutazioni nei prossimi 14 mesi.
Questo investimento ha l’obiettivo di rendere l’Europa più intelligente, sostenibile e più inclusiva, nonché un elemento chiave della strategia Europa 2020 e in particolare dell’iniziativa faro ”Unione dell’innovazione”, che sarà varata nell’autunno del 2010.
La commissaria Máire Geoghegan-Quinn ha dichiarato: “investire nella ricerca e nell’innovazione è l’unico modo intelligente e durevole per uscire dalla crisi e dirigersi verso una crescita sostenibile e socialmente equa. Questo pacchetto europeo contribuirà a creare prodotti e servizi nuovi e migliori, un’Europa più concorrenziale e più verde, nonché una società migliore, con una qualità della vita più elevata. Mettiamo a disposizione di ricercatori e innovatori 6,4 miliardi di euro destinati a progetti di punta per affrontare le grandi sfide economiche e sociali: il cambiamento climatico, la sicurezza energetica e alimentare, la sanità e l’invecchiamento della popolazione. Si tratta di uno stimolo economico enorme ed efficiente, nonché di un investimento nel nostro futuro”.
Corsi e-Learning ICE. I finanziamenti nazionali e internazionali all’export ed agli investimenti-Seconda Edizione
L’ICE organizza dal 24 settembre 2010 al 26 novembre 2010 la Seconda Edizione del corso online su “I finanziamenti nazionali e internazionali all’export ed agli investimenti” realizzato in collaborazione con il CFI (Consorzio per la Formazione Internazionale), che parteciperà anche alla fase attuativa.
Il programma prevede 3 giornate in presenza a Roma - presso la sede centrale dell’I.C.E. - e 4 aule virtuali, della durata di 2 ore ciascuna (per tutti gli incontri in aula e on line la partecipazione è obbligatoria).
Il modello didattico dei corsi on-line ICE prevede sia lezioni multimediali in audio/video che giornate di formazione in aula e incontri on-line.
L’intero percorso formativo sarà supportato da esperti della materia, nonché professionisti del settore e da tutor, con i quali sarà possibile comunicare facilmente attraverso e-mail, forum e chat.
Per la partecipazione ad uno dei due percorsi formativi sarà richiesto un piccolo contributo di € 200,00 (+ IVA).
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La Toscana punta alla formazione
Come è giusto che sia, per combattere la disoccupazione la Regione Toscana punta con decisione alla formazione, in particolare dei soggetti inoccupati, disoccupati, in mobilità o in cassa integrazione. I settori su cui si punta maggiormente sono quelli ritenuti strategici a livello locale, ovvero: la filiera del legno, la certificazione energetica degli edifici e in generale la cosiddetta green economy, gli antichi mestieri, lo spettacolo, il manifatturiero e la nautica da diporto.
Lo strumento utilizzato è un bando, che scadrà il prossimo 29 ottobre e che stanzia ben 6 milioni di euro destinati alla formazione nei suddetti settori.
l bando prevede punteggi di priorità per i progetti che si rivolgono a soggetti da reinserire nel mondo del lavoro, in ogni caso, la formazione deve puntare ad un inserimento professionale qualificato e garantire anche il raggiungimento di obiettivi di stabilizzazione, mantenimento o incremento dell’occupazione nel tempo.
In questa fase economica complessa, caratterizzata da forti difficoltà per le imprese italiane, è più che mai necessario investire sul capitale umano, la Regione Toscana l’ha capito ed ha deciso di puntare sulle competenze dei lavoratori e degli imprenditori.
L’economia sta cambiando e il sistema produttivo deve trovare metodi per adeguarsi rapidamente ed efficacemente a questi cambiamenti, non è pensabile rimanere indietro se si vuole restare competitivi sui mercati mondiali, sempre più globalizzati.




