Direttiva VI in tema IVA (parte II)

IVA DEFINITIVO

L‘art.11 decrive dettagliatamente la base imponibile mentre l’art.12 della direttiva dispone
sull’aliquota da applicare che è quella in vigore al momento in cui si verifica il fatto generatore dell’imposta anche se ci sono dei casi particolari in cui l’aliquota applicabile è quella in vigore al momento in cui l’imposta diventa esigibile e si applica l’aliquota in vigore al momento in cui i beni vengono dichiarati per l’immissione al consumo.

Secondo il secondo comma dell’art.12 gli Stati membri possono operare adeguamenti nei casi previsti allo scopo di tener conto dell’aliquota applicabile al momento in cui è effettuata la consegna dei beni o la prestazione dei servizi, possono adottare tutte le opportune misure transitorie. L’aliquota normale dell’imposta sul valore aggiunto è fissata da ciascuno Stato membro in una percentuale della base imponibile che è identica per le forniture di beni e per le prestazioni di servizi anche se alcune forniture di beni e prestazioni di servizi possono essere sottoposte ad aliquote maggiorate o ridotte (tale ultimo requisito deve essere rispettato in maniera tale che l’ammontare dell’imposta sul valore aggiunto risultante dall’applicazione di questa aliquota consenta di dedurre la totalità dell’imposta sul valore aggiunto). Infine l’aliquota applicabile all‘importazione di un bene è quella applicata alla fornitura di uno stesso bene effettuata all’interno del paese.

Eleonora Cordoni

L’idea di Terremerse: «minimizzare l’impatto ambientale»

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Investire sulle fonti rinnovabili ma anche minimizzare l’impatto ambientale: è quello che si propone di fare la cooperativa Terremerse attraverso un investimento di circa 800.000 euro, necessari a realizzare nei centri di Massa Fiscaglia (Fe) e Voltana (Ra) due impianti fotovoltaici di ultima generazione che permetteranno di risparmiare combustibile fossile scongiurando emissioni inquinanti.
Come si raggiunge l’obiettivo? Muovendosi su diversi fronti: minor utilizzo di agrofarmaci, miglior utilizzo delle risorse idriche e di energie da fonti rinnovabili (anche per riqualificare le strutture di stoccaggio e di lavorazione in una prospettiva più ecocompatibile).
Il primo impianto (quello di Massa Fiscaglia) si trova su una struttura destinata allo stoccaggio dei cereali e si estende su una superficie di circa 1.000 mq, con 792 pannelli in silicio policristallino. La produzione annua dell’impianto si aggira su circa 150.000 kwh, per una potenza di 142,56 Kwp, che permetterà al centro di essere energeticamente autosufficiente per i 2/3 del proprio fabbisogno.
Il secondo impianto (quello di Voltana) è posizionato sul tetto del Centro Lavorazioni Carni: 600 metri quadri di superficie, 348 pannelli di silicio policristallino e 83.000 Kwh di energia annua prodotta con una potenza di 74,28 Kwp.

Comprare casa : oggi meglio senza mutuo

Vendo, permuto, scambio! sono sempre di più gli italiani disposti a comprare o vendere, senza passare per il mutuo. Secondo l’ufficio studi del portale immobiliare idealista.it, gli annunci di scambio o permuta sono cresciuti del 73% nell’ultimo anno. Un fenomeno che ha preso quota da quando, con la crisi, le banche hanno iniziato a erogare [...]

Con Fibonacci il fotovoltaico è più efficiente

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Chi ha visitato la Mole Antonelliana ricorderà sicuramente la sequenza di Fibonacci che travalica la cupola del monumento. Ebbene la nota scoperta di Leonardo di Pisa, questo il nome del noto Fibonacci, nel XIII secolo, (la curva a spirale che ritroviamo nella disposizione di molti elementi naturali – foglie, conchiglie, semi di girasole, corna dell’ariete) da oggi può tornare utile anche nel settore delle energie rinnovabili e nella fattispecie, del fotovoltaico.
Siamo nella Grande Mela e il tredicenne Aidan Dwyer, nota un inconsueto schema a spirale sui rami degli alberi della zona in cui vive: tutti gli alberi senza foglie presentano un preciso orientamento e angoli simili tra loro. Pare che Aidan, incuriosito, abbia iniziato a tentare calcoli con le misure degli angoli dei rami da cui viene fuori la nota sequenza di Fibonacci, che condurrebbe a una resa migliore dei moduli fotovoltaici grazie, secondo il ragionamento di Aiden, al loro maggiore orientamento.
Il giovane newyorkese sa che rami e foglie raccolgono la luce solare per conto dell’albero e decide di realizzare due piccoli modelli di pannelli fotovoltaici, l’uno con le celle disposte secondo il modo conosciuto, l’altro con le celle disposte secondo la sequenza di Fibonacci per capire se questa effettivamente migliora l’assorbimento dell’energia solare.
Dopo tre mesi di studi, il risultato. Il secondo modello, quello sperimentale, registra un incremento di efficienza oscillante tra il 20% e il 50% (quest’ultimo raggiunto con le temperature più basse).
Aiden ha ottenuto il brevetto per questa idea brillante. Mica male come iniziativa per un adolescente!

Casal Palocco : ecco la pizzeria Pomodori Verdi Fritti

È ispirata all’omonimo film questa pizzeria, ritrovo di giovani e famiglie nella zona residenziale di Casal Palocco, uno dei tanti quartieri che tengono unita la città al mare. Anche nell’arredamento la sala e la grande veranda chiusa ricordano il Whistle Cafè degli anni Trenta che fa da sfondo alle vicende narrate in Pomodori verdi fritti, [...]

Direttiva VI in tema di IVA(parte I)

IVA DEFINITIVO

Vista la necessità della creazione di un mercato comune e l’obiettivo di detassare l’esportazione per gli scambi tra gli Stati membri e sopprimere le imposizioni all’importazione per garantire la neutralità del sistema comune di imposte sulla cifra d’affari in ordine all’origine di beni e delle prestazioni di servizi il Consiglio delle comunità europee ha adottato la direttiva 388 del 1977.

Costituita di 38 articoli e vari allegati; nel primo capo “Disposizioni preliminari” viene delineato l’oggetto che è il regime dell’imposta sul valore aggiunto e stabilisce che gli stati membri devono adeguarsi entro il primo gennaio 1978 con disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative.

La direttiva in questione stabilisce all’art.2 quali siano le operazioni tassabili ai fini IVA-cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate a titolo oneroso all’interno del paese da un soggetto passivo che agisce in quanto tale e le importazioni di beni-ponendo in particolare evidenza-con l’art.3 – la”territorialità”.Infatti ai fini dell’applicazione della direttiva ”l’interno del paese”corrisponde al campo di applicazione la Comunità economica europea elencando,inoltre, che sono esclusi dal concetto di “interno di Paese” i seguenti territori nella Repubblica italiana:Livigno, Campione d’Italia,le acque nazionali del Lago di Lugano.

Ma a chi deve essere applicata l’IVA?Secondo l’art.4 della sopraccitata direttiva  è soggetto passivo iva chi esercita in modo indipendente e in qualsiasi luogo una delle attività economiche del paragrafo 2-indipendentemente dallo scopo o dai risultati di detta attività, inoltre le attività economiche di cui al paragrafo 1 sono tutte le attività di produttore, di commerciante o di prestatore di servizi, comprese quelle estrattive,agricole, nonchè quelle delle professioni liberali o assimilate.Gli Stati membri possono considerare soggetto passivo anche chiunque effettui a titolo occasionale un’operazione relativa alle attività di cui al paragrafo2 a titolo occasionale come ad.es “la cessione, effettuata anteriormente alla prima occupazione, di un fabbricato o di una frazione di fabbricato e del suolo attiguo”o la “cessione di un terreno edificabile”(considerati quelli attrezzati o no, definiti dagli Stati membri”).

Eleonora Cordoni

Social Card : ecco le nuove regole

Avviata, anni fa, la social card ha finito col diventare  uno strumento sì utile, ma soggetto a numerose critiche circa il suo funzionamento. Ora la stessa tessera sta per avere una nuova vita, con regole che tuttavia hanno già sollevato qualche polemica tra chi non gradisce la svolta “federalista” della social card versione bis, che [...]

Consumi ortofrutta : in aumento nella Capitale

In tempi di crisi, la vendita diretta di frutta e verdura sta diventando un business sempre più esteso. Le famiglie gradiscono l’accoppiata che mescola forti risparmi e acquisti di qualità. Per questo cooperative e grandi associazioni degli agricoltori si stanno affrettando ad ampliare la rete dei nuovi punti vendita. Anche a Roma,  è partita una [...]

Ozieri: il fotovoltaico contro la crisi

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A Ozieri pare che si possa porre un freno agli effetti devastanti della crisi in cui versa il nostro paese grazie a un ricorso intelligente alle energie rinnovabili.
Nella prima metà del mese di agosto, la giunta comunale di Ozieri ha approvato una concessione del diritto di superficie per realizzare ben due serre fotovoltaiche da 6 megawatt nell’agro di Chilivani, a Seunis.
Si tratta di impianti di produzione agricola energeticamente autosufficienti grazie ai quali il Comune beneficierà come compenso di circa quattro mila euro per ogni ettaro di superficie concesso alla ditta vincitrice della gara d’appalto per un totale di oltre 120mila euro, con in aggiunta un impianto fotovoltaico di circa 20 kilowatt da realizzare sul tetto di un stabile pubblico comunale.
Entro fine mese: la firma del contratto, dopo un percorso durato quasi due anni. Dopo un periodo iniziale in cui i lavori di costruzione sono curati dalla società Iterna di Frosinone, subentra un’altra ditta Alba che ha diviso il progetto in due: uno di 15 ettari (realizzato dalla stessa Alba), un altro di 16 ettari (gestito dalla società agricola Agrisun).
In tutto ciò, le serre fotovoltaiche non sono fini a sé stesse ma s’inseriscono in un progetto energetico più vasto che prevede tra le altre cose la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 200 kilowatt nel palazzetto dello sport di San Nicola, due nuovi impianti di illuminazione pubblica e coperture fotovoltaiche sulle scuole materne del Carmelo, della Gescal, e sugli impianti sportivi della città. Un esempio concreto di come combattere una crisi devastante!

Bollette e affitto : troppe cari per gli italiani

Che il costo delle bollette fosse aumentato, lo sapevamo già. Quello che forse non era noto è che le bollette, insieme all’affitto, vadano ad assorbire ben il 40% del totale dei consumi degli italiani. Una spesa ingente, che nel corso degli ultimi quarant’anni è pressochè raddoppiata: stando a quanto afferma Confcommercio, infatti, nel 1970 la [...]

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