Bangladesh primo sul fotovoltaico

Bangladesh primo sul fotovoltaico

Ebbene sì, il Bangladesh ha raggiunto ottimi risultati sul fronte del fotovoltaico, sono più di un milione le famiglie lo utilizzano. L’istallazione dei pannelli è offerta a costi molto bassi e sono diventati un una soluzione piuttosto richiesta. La nazione è passata dai 7mila nuclei familiari nel 2002 ai circa cinque milioni di persone di oggi. 

Si tratta di un cambiamento importante basti pensare che i tassi di interesse molto bassi hanno concesso anche alle comunità rurali più povere la possibilità di accedere a questa fonte energetica, soprattutto in paese un dove circa il 60 per cento della popolazione, 150 milioni di persone, non hanno accesso alla rete elettrica e dove la produzione nazionale non riesce a coprire una domanda che cresce di 500 MW l’anno.

Si tratta della più rapida espansione dell’energia solare mai avvenuta al mondo”, ha dichiarato Nazmul Haq la compagnia energetica statale IDCOL.

Abbiamo attraversato la soglia del milione 18 mesi prima del previsto (e) abbiamo fissato un nuovo obiettivo: raggiungere i 2,5 milioni entro il 2014”.

Un cambiamento reso possibile soprattutto grazie al Electrification and Renewable Energy Development Project (RERED), progetto pilota finanziato dalla Banca Mondiale che sta sperimentando l’istallazione di piccoli impianti a fonti rinnovabili nei villaggi e nelle are più rurali del paese, dove la connessione alla rete elettrica non è un’opzione praticabile.  Un ottimo esempio per i tanti paesi industrializzati!

E-learning: viaggio verso il social learning

social-learning

L’evoluzione del Web ha creato nuove possibilità per fare formazione, sia in ambito individuale che collettivo, all’interno delle aziende.
Il processo di formazione diventa più partecipativo, si costituisce un ambiente aperto che stimola creazione, collaborazione e condivisione dei contenuti, si sfruttano nuovi strumenti per la formazione, nuove modalità di insegnamento incentrate sui cambiamenti nell’accesso e nella gestione delle informazioni, impiego di diversi codici (testi, audio, immagini e video).
La dimensione sociale della rete rende i contenuti aperti e mobili, i social media, all’interno dell’azienda, diventano uno strumento utile per organizzare e fare la formazione accrescendo il valore delle proprie risorse umane, aumentano interattività e dinamismo, si riduce la distanza tra i formatori e gli utenti (chat e forum).

Il sapere fluido ed aperto si concretizza in Podcast e wiki, modalità di distribuzione di contenuti multimediali in logica asincrona, poichè i dati possono essere fruiti in streaming oppure scaricati sui propri dispositivi portatili, attraverso erogazione seriale, “a episodi“, che compone una rubrica tematica.
I podcast sono una delle piattaforme più versatili per l’erogazione dei contenuti didattici e il suo punto di forza, rispetto alla visione in streaming, è la possibilità di ascolto senza la necessità di essere connessi a Internet.
Riguardo i sistemi wiki, essi nascono come applicazioni Open Source personalizzabili, per la creazione di siti Web con gestione dei contenuti
aperti. Permettono, dunque, di creare contenuti didattici, glossari, manuali come risorse condivise, arricchiti dallibero contributo dei singoli utenti.

Anche i social network ricoprono un ruolo in ambito formativo, grazie alla comparsa di strumenti dedicati all’insegnamento o all’organizzazione della conoscenza, che sfrutta l’interattività e veicola la multimedialità. L’ultima evoluzione dell’e-learning viene appunto definito social learning.
LinkedIn, il più noto social network orientato al mondo professionale per la gestione e lo scambio della conoscenza nell’azienda e tra professionisti di diversi settori, e strumenti come Deliciuos o SlideShare e Twitter, all’interno dei gruppi di lavoro permettono il confronto e l’allargamento dei propri confini lavorativi.
Ad esempio, SlideShare, servizio di condivisione delle presentazioni, permette anche di allestire meeting virtuali in Web streaming audio/video, senza l’utilizzo di applicazioni esterne; Twitter, grazie alla formula del microblogging, viene utilizzato in azienda per segnalare rapidamente news e approfondimenti post-corso di formazione.

L’innovazione si evolve ancora: dall’e-learning come strada per la dimensione interattiva, si è arrivati al social learning, che ne amplifica la dimensione sociale.

Abi: Banche in aiuto delle Energie rinnovabili

Abi: Banche in aiuto delle Energie rinnovabili

Le banche sono pronte ad aiutare il settore delle energie rinnovabili, ma a condizione che vengano rispettate alcune condizioni. Lo fa sapere l’Abi parlando di una mole di cifre che ruotano intorno al miliardo di euro.

Sono i finanziamento concessi dagli Istituti Bancari per il fotovoltaico, messi a repentaglio dalla cancellazione del Terzo Conto Energia.

Le Banche si dicono disposte a rinnovare il credito ma è necessario che ci siano regole certe per gli operatori su quali sono, ad esempio, i progetti finanziabili.

Nei confronti del Quarto Conto Energia, Abi ritiene necessaria “l’esigenza di una progressiva riduzione delle tariffe e  del sistema di incentivazione, al fine di allineare l’Italia agli altri Paesi europei”.

Palagio Engineering sceglie la comunicazione 2.0

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Diventare gli artefici della comunicazione, fornire le proprie interpretazioni della progettazione architettonica contemporanea e instaurare una conversazione forte riuscendo ad essere trasparenti, credibili ed esaustivi: questa la missione che Palagio Engineering si è prefissato con l’apertura di un nuovo spazio social, il blog, e con molte altre iniziative di comunicazione integrata.La progettazione architettonica si inserisce in un contesto altamente tecnologico, utilizza strumenti all’avanguardia che consentono realizzazioni ardite e risultati fino a qualche anno fa impensabili: questo il pane quotidiano con cui si confronta Palagio Engineering. Perché non sfruttare questa esperienza anche in un settore, la comunicazione, che consente di raggiungere i propri interlocutori in ogni angolo della terra?.

La sfida che vede scendere in campo Palagio Engineering, in queste ultime settimane, ha un sapore diverso e si svolge in un territorio meno consueto, in cui non dominano compassi, giochi di linee e squadre ma che necessita di altrettanta precisione, dedizione e proporzioni perfette. Palagio Engineering ha preparato una vera evoluzione al suo comunicare ed entra con l’eleganza e il pregio delle sue realizzazioni nel mondo della comunicazione 2.0.

Il blog da poche settimane on-line vuole essere una piattaforma non solo informativa ma di riferimento per tecnici architetti e ingegneri, progettisti in materia di rivestimenti di edifici dove dibattere, porre quesiti e proporre soluzioni su misura, versatili ed efficienti. Verranno inserite comunicazioni dall’azienda, realizzazioni, fotogallery, news, post, dettagli tecnici e molto altro ancora.

Una voce nuova si leva, dunque, dal web, contemporanea, tecnica e specializzata ma che vuole anche aprirsi in modo più informale e diretto a tutti coloro che condividono con Palagio Engineering la passione per design, costruzione, architettura e ingegnerizzazione.

Sabato 2 Luglio 2011 : parte il D-Day, saldi in tutta Italia

Sabato 2 luglio 2011, in tutto il Paese, compresa la nostra Capitale,  inizieranno i saldi estivi, un D-Day per il commercio dopo i mesi difficili segnati dalla stagnazione dei consumi e dopo l'ulteriore rallentamento registrato nell'ultimo periodo. Un' opportunita' che 6 italiani su 10, secondo la Fismo Confesercenti, non si lasceranno ...

Fisco: Famiglie italiane tartassate

Ennesima conferma sul fronte del fisco italiano: una rilevazione della Cgia evidenzia come il peso delle tasse sulle famiglie italiane è tra i più alti d`Europa. Per l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese in Italia le detrazioni di imposta per i familiari a carico ammontano a circa 11,3 miliardi di euro. Il confronto con [...]

Roma : aumenta anche il prezzo del gelato

E vabbè che, complice la crisi economica, molti di noi hanno scelto di risparmiare sul viaggio affittando casa sul litorale laziale. Però anche questo tipo di vacanza rischia di costarci cara. Non di troppo, per fortuna, ma comunque di più rispetto agli anni passati. Come confermano i dati dell’associazione dei ...

Rinnovabili: buone prospettive future

rinnovabili-buone-prospettive-future

Nuovi risultati sul fronte fotovoltaico e nuovi interessi per gli studi legali che si affacciano al settore delle energie pulite cercando di lavorare sui contratti di fusione, acquisizione e finanziamento nel settore. Nella fattispecie, la collaborazione tra lo studio tedesco Roedl & partners e il gruppo Merger Market ha dato i suoi frutti e di recente, è stato possibile presentare i risultati di una ricerca nel settore delle rinnovabili.
Nome della ricerca: M&A in Renewable Energy Global Outlook 2011. Obiettivo: concentrarsi sulle previsioni di lavoro nelle fusioni e acquisizioni del rinnovabile. Risultati: possibile aumento nell’attività di M&A per l’anno venturo e maggiori investimenti nel solare di Grecia, Italia, Spagna.
Per quanto riguarda questo 2011, le rinnovabili hanno registrato 51 operazioni di fusione e acquisizione, totalizzando circa 10.6 miliardi di euro.
Lo studio in questione si è avvalso delle considerazione di 100 professionisti attivi nel settore M&A, intervistati in merito al futuro delle rinnovabili.
Pare che, secondo le credenze dei più il peso delle rinnovabili in Europa migliorerà e sarà così distribuito: eolico al nord, solare in Italia, Spagna e Grecia, e geotermico e biomasse in Europa continentale.
Riguardo all’impatto che le rivoluzioni dell’Africa del Nord avranno sul settore, il 44% degli intervistati teme un’influenza negativa sugli investimenti in energie alternative nei Paesi soggetti a instabilità politica. Mentre per quanto riguarda i mercati emergenti: dal 67% sono considerati un futuro e notevole sbocco per gli investimenti.
Per finire, più della metà degli intervistati vede gli appoggi governativi come un considerevole driver esterno importantissimo per lo sviluppo delle attività di M&A nell’ambito delle energie rinnovabili per l’anno venturo (e molti pensano che le tariffe incentivanti saranno la politica di governo migliore che permetterà l’aumento degli investimenti in energia verde).

Bando per 500 impianti fotovoltaici nelle scuole di Roma

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Con una recente delibera di Giunta il Comune di Roma ha dato ufficialmente il via alla realizzazione di oltre 500 impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole pubbliche della capitale.

Gli edifici scolastici interessati sono di proprietà di Roma Capitale e gli impianti saranno finanziati con il sistema del project financing.

Il progetto rientra nel programma triennale dei lavori pubblici di Roma Capitale 2011-2013 e risponde agli obblighi comunitari in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili. Scopo dell’intervento è un significativo abbattimento delle emissioni di CO2.

“Entro il 30 giugno 2012 – come dichiarato dal sindaco Alemanno - le scuole coinvolte produrranno energia per un totale di 8 megawatt, una produzione che consentirà alle casse del Comune un risparmio enorme e alla città di produrre finalmente energia pulita”.

Ma non finisce qui, infatti i soldi risparmiati grazie all’uso dell’energia solare nelle scuole, verranno reinvestiti su nuovi progetti, come interventi di manutenzione nei cimiteri e nuove strutture e materiali proprio per la didattica nelle scuole pubbliche.

L’investimento necessario per gli oltre 500 impianti fotovoltaici previsti sarà di oltre 30 milioni di euro, a carico dei privati che avranno la gestione degli impianti per 25 anni, e l’onere della manutenzione degli stessi. Gli investitori privati, usufruiranno di contributi statali, e guadagneranno dalla vendita alle compagnie elettriche del surplus energetico prodotto.

Il bando di 2 milioni di euro per l’istallazione dei primi 12 impianti su altrettante scuole romane è in corso di aggiudicazione proprio in questi giorni.

Giovani : ancora incertezza sul futuro professionale

Secondo quanto sostiene una recentissima indagine di Panel Data, più di 4 lavoratori su dieci sarebbero incerti sul futuro della propria occupazione, ritenendo il proprio impiego poco sicuro. Un altro segnale piuttosto chiaro della crisi del lavoro che sta avvolgendo da tempo il nostro Paese, e che ha tra le principali sembianze anche l’elevatissimo tasso [...]

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