Occasioni in Via del Macao!
Hai bisogno di un paio di scarpe alla moda? Di rifarti il guardaroba primaverile? Vuoi costumi firmati a poco prezzo? Questo ed altro lo trovi ogni giorno accanto Via del Macao a Roma a pochi passi dalla Stazione Termini.Ogni giorno, nella tangente di Via del Macao, a due passi da ...Yacht firmati Tic Italian Style
Tic Italian style è una società pratese che si dedica alla costruzione di barche di lusso. Recentemente ha mostrato, in piazza delle Carceri, un prototipo della serie Diamond, tutto in legno. Marco Caccavella, presidente della “Tic Italian style”, dove TIC sta per Tecnologia, Innovazione e Creatività, è orgoglioso di presentare lo yacht più piccolo di una linea di quattro esemplari, che comprende anche i tre della serie Nefertari.
I numeri del successo, 44 piedi (circa 13,30 mt), sono stati elogiati davanti al Castello dell’Imperatore e sono stati ideati, progettati e realizzati all’estrema periferia sud-est di Prato. L’imbarcazione e’ congegnata per 6 persone, con uno spazio sottocoperta di 13 mq per 2,28 mt di altezza.
La Tic Italian Style propone due modelli: open space e cabine+bagno. L’originalità risiede nel materiale di costruzione, poichè la barca e’ completamente in legno, caso raro se non unico nella nautica da diporto, mentre solitamente i prodotti utilizzati sono vetro resina o metalli.
Il prezzo di questo gioiellino varia da euro 700 mila a 1milione e 400 mila.
L’Università Verde di Rotterdam

Rotterdam: lo studio di architetti Paul de Ruiter ha preso parte alla competizione per il design della nuova area dell’Università Erasmus. La tendenza del progetto presentato è l’ecosostenibilità, difatti le nuove costruzioni punteranno a ridurre i consumi elettrici e le emissioni di anidride carbonica. Ecco come si presenta la struttura: trasparente grazie a un’ampia facciata in vetro e un tetto ibrido, ricoperto cioè di pannelli solari, ma organizzati in modo tale da rendere possibile il passaggio dei raggi nell’edificio e garantire in questo modo un’illuminazione indiretta, piacevole, naturale.
La struttura è dotata di una pompa di calore geotermica che si occupa della regolamentazione termica della struttura, in modo che durante i mesi freddi il calore viene estratto dal terreno e assicura il calore agli interni, d’estate il calore in eccesso viene veicolato sotto terra, refrigerando l’aria.
Gli architetti spiegano che il tetto ingloba un sistema solare intelligente: la posizione dei lucernari è tale per cui si scongiura il surriscaldamento dell’edificio, e al contrario, facilita un’efficace aerazione. Il sito Designboom ha pubblicato i disegni del progetto.
Alluminio per i moduli fotovoltaici
L’alluminio è un materiale molto utilizzato come struttura di supporto per gli accessori dei moduli solari. Nono solo, si utilizza anche per alcune applicazioni più delicate nel settore fotovoltaico, come fa la FPE Fischer GmbH, con sede a Leutkirch, che usa l’alluminio nello sviluppo di attacchi di collegamento per moduli fotovoltaici.
L’ultimo esempio è l’innovativo attacco FPEAL005 con alloggiamento in alluminio disponibile con tre diodi di bypass. Adatto a qualsiasi modulo solare, anche a sistemi solari in condizioni climatiche particolarmente difficili, è il primo attacco al mondo disponibile in diversi colori anodizzati. Perciò FPE soddisfa le necessità di molti progettisti e architetti che sempre più spesso devono affrontare il problema estetico di strutture edilizie private o industriali che espongono il dorso dei moduli fotovoltaici.
Poiché sicurezza, durata ed efficienza economica sono criteri sempre più importanti per gli operatori di sistemi fotovoltaici, FPE usa l’alluminio come materiale per gli alloggiamenti, offrendo il miglior raffreddamento per i diodi. La durata di servizio degli attacchi è fino ad otto volte superiore rispetto ai tradizionali componenti in plastica.
Essi non richiedono manutenzione, sono estremamente elastici e resistenti agli agenti atmosferici, e perciò soddisfano tutti i requisiti d’uso esistenti al mondo, anche in condizioni climatiche estreme.
World Economic Forum: Italia K.O. per innovazione e tecnologia
Il World Economic Forum ha pubblicato il Global Information Technology Report 2010-2011, ossia il Rapporto sulla Tecnologia per l’Informazione Globale.
Questa decima edizione non premia certo l’Italia, che perde posizioni, e si classifica al 51° posto (su 138), perdendo 13 posizioni in 4 anni. Solo nel 2006, infatti, il nostro Belpaese si classificava al 38° posto. Il G.I.T. Report contiene il Networked Readiness Index (Indice di facilità nel fare rete), il quale indica “la capacità dei Paesi di beneficiare pienamente delle nuove tecnologie nelle loro strategie competitive e nella vita quotidiana dei loro cittadini”.
L’indice è la sintetizza tre sottoindici: Ambiente, Facilità d’accesso, Utilizzo, i quali, a loro volta, sono il risultato di tre indicatori.
Per l’Ambiente, gli indicatori sono il mercato, la politica e la regolamentazione, la infrastrutturazione; per la Facilità e per l’Utilizzo, si analizzano l’individuale, le imprese e il governo. Ciascun indicatore dipende, poi, da numerose variabili.
Il confronto internazionale penalizza l’Italia, superata non solo da quasi tutti i Paesi europei, ma anche da Costarica, Uruguay, Oman, Montenegro, Slovenia e Tunisia. Stiamo davanti solo alla Grecia, alla Bulgaria ed al Brasile. In testa Svezia, Singapore, Finlandia, Svizzera e Stati Uniti. Si pensi che
Sia Italia che Grecia sono considerate, nel rapporto G.I.T., “elementi negativi, che hanno bisogno di rinforzare il loro ambiente di mercato, di migliorare la prontezza all’utilizzo di nuove tecnologie da parte dei suoi agenti, cercando di mettere l’uso dell’ICT (Information and Communication Technology) e la sua diffusione al centro dell’agenda nazionale. Il governo italiano viene, dunque, sonoramente bocciato dal Rapporto. Per l’Italia, tutto da rifare.
Cupra: il Museo Malacologico a zero emissioni

Si conquista il titolo di primo primo museo italiano a emissioni zero di anidride carbonica: è il Museo Malacologico di Cupra (Ascoli Piceno). Tiziano Cossignani, direttore del museo: “grazie ad un investimento di circa 700 mila euro ora la Malacologia è dotata di 600 pannelli di cui 300 sono stati posti nella falda a sud in silicio policristallino, e altrettanti nella falda a nord, in silicio amorfo, film sottile”.
Antonio Palestini, è l’ingegnere che ha progettato l’impianto, realizzato dalla Eneal di Caserta.
I pannelli solari, istallati in maniera integrata sul tetto del Museo, per scongiurare ogni impatto visivo, permettono una potenza complessiva di 111 kWp (chilowatt picco: potenza erogata da modulo/cella fotovoltaica, sottoposti a condizioni standard) garantendo l’autosufficienza energetica fornendo un apporto reale ottimizzando l’aria che respiriamo. Dei 600 pannelli che ricoprono il museo, circa 300 sono stati collocati nella falda a sud in silicio policristallino, e 300 in quella a nord, in silicio amorfo, film sottile.
Il risparmio che tale impianto apporta al museo stesso è pari a 42.762 chilogrammi annui di anidride carbonica, di 80 chilogrammi di anidride solforosa e di un considerevole quantitativo di polveri sottili. Non male. Nessun impatto ambientale e autosufficienza energetica!
L’intera operazione eco-sostenibile è stata ben accolta sia dal sindaco Domenico D’Annibali: “Le iniziative dei fratelli Tiziano e Vincenzo Cossignani riescono a dare risonanza internazionale al nome di Cupra. Speriamo infatti che il loro esempio sia seguito da altri”, che dall’assessore all’ambiente Marco Malaigia: “Ci auguriamo che mano a mano i tetti di Cupra vengano coperti, in modo integrato, dai pannelli fotovoltaici”.
E dallo scorso giovedì, 21 aprile, il museo ospita la mostra Le Pietre cinesi dell’erudito per l’armonia e la concentrazione, 150 reperti esposti per la prima volta in Europa. Fino al 31 agosto sarà possibile ammirare questi pezzi unici.
Primo Maggio 2011 : a Roma Musei low cost
Il 1 e 2 maggio 2011, i musei civici di Roma rimarranno aperti, al solo costo di un euro ad eccezione dei Musei Capitolini in cui tale agevolazione sarà riservata solo ai bambini sotto i 6 anni, gruppi di scuole elementari e medie inferiori, portatori di handicap e accompagnatore. Tale ...BPA bandito dalla Svezia nel packaging degli alimenti
Stando alle proposte del governo svedese, la Svezia potrebbe divenire il primo paese al mondo ad eliminare il BPA (Bisfenolo A) dai rivestimenti dei packaging.
Il governo svedese ha commissionato, lo scorso anno, vari lavori per esaminare la necessità di un divieto nazionale di diverse sostanze chimiche in alcuni prodotti, BPA compreso.
Secondo la legislazione UE, in assenza di norme armonizzate un paese può intraprendere azioni unilaterali e introdurre un divieto nazionale sulla base di una seria necessità di proteggere la salute umana.
Secondo le proposte avanzate da due agenzie ufficiali svedesi, le aziende dovrebbero presentare entro la fine dell’anno piani strategici per sostituire i rivestimenti epossidici con bisfenolo dai packaging.
Tuttavia si precisa: «La migrazione di BPA è stata dimostrata soprattutto per materiali che entrano in contatto con gli alimenti, policarbonato e rivestimenti interni a base di resine epossidiche in imballaggi metallici per conserve alimentari e bevande».
Madri e figli: modifiche alle disposizioni penitenziarie
La legge n.354/1975, che contiene le norme sull’ordinamento penitenziario, è stata recentemente modificata con un disegno di legge approvato dal Senato il 30 Marzo 2011 rubricato “Modifiche al codice di procedura penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e altre disposizioni a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”.
Il progetto comunicato alla Presidenza il 21 ottobre 2008 apporta rilevanti modificazioni; l’art.2 del suddetto disegno di legge ha sostituito il comma 4 dell’art.275 del cod.di proc.pen. con un altro. Mentre l’antico comma enunciava che ” Non può essere disposta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, quando imputati siano donna incinta o madre di prole di età inferiore a tre anni con lei convivente, ovvero padre-qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole- ovvero persona che ha superato l’età di settanta anni” , adesso il nuovo comma enuncia che “Non può essere disposta la custodia cautelare in carcere quando imputati siano donna incinta o madre di prole di eta` inferiore a tre anni con lei convivente, ovvero padre, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole; tuttavia, nell’ipotesi in cui sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza puo` essere disposta la custodia cautelare presso case-famiglia protette. Non puo`essere disposta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, quando imputato sia persona che ha superato l’età di settanta anni». Inoltre l’art.2 inserisce l’art.285 -bis “Custodia cautelare in casa-famiglia protetta”, che dispone una protezione superiore quando si tratti di una donna incinta ovvero una madre con prole di età inferiore a 10 anni con lei convivente ovvero padre, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole, prevedendo, in sostituzione della custodia cautelare, la custodia presso una casa-famiglia protetta(l’art.5 elenca i casi tassativi in cui è possibile ricorrere all’istituto casa-famiglia protetta).
L‘art.6 rubricato “Modifiche al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizioni dello straniero di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286” prevede, aggiungendo l’art.16-bis, la revoca dell’espulsione in casi particolari come per esempio nel corso o al termine dell’espiazione di una pena detentiva nei confronti di madre con figli minori di anni dieci o del padre, se la madre e` deceduta o impossibilitata e non vi è modo di affidare la prole ad altri che al padre per preservare l’interesse del minore, in caso che l’espulsione possa pregiudicare lo stato e lo sviluppo psico-fisico del minore.
L’ambito di applicazione del disegno di legge riguarda anche, secondo l’art.7, le madri straniere i cui figli si trovano nel Paese di orgine, dotate di apposito permesso di soggiorno.
Eleonora Cordoni
Solar wind riqualifica la Salerno-Reggio Calabria

La Salerno-Reggio Calabria, la conosciamo tutti. Non solo per averla, ahìnoi, attraversata, ma anche come emblema dello sperpero del denaro pubblico nel martoriato Mezzogiorno.
L’autostrada immersa in uno dei paesaggi nostrani più scenografici forse riuscirà a rifiorire, o meglio, a fiorire! Solar Wind vuole riqualificare ben 10 km dell’A3, il tratto che va da Scilla a Bagnara.
Francesco Colarossi, Giovanna e Luisa Saracino: gli architetti responsabili del progetto, classificatosi secondo al concorso calabrese Solar Park South (7500 gli euro investiti).
Costi per la realizzazione? Meno di 40 milioni di euro (altrimenti utilizzati per demolire il viadotto attualmente presente). Il progetto consiste nel consolidamento del viadotto attraverso 26 turbine eoliche sistemate tra un pilone e l’altro per una consistente produzione di energia (circa 36 milioni di kilowattora annui). Previste anche le cosiddette Solar Road, tratti ricoperti da celle fotovoltaiche posizionate sul manto stradale e protette da materiali plastici trasparenti a elevata resistenza (11 milioni di kilowattora all’anno).
E non solo, c’è spazio anche per una carreggiata riservata a pedoni con la possibilità di ospitare serre per la coltivazione di prodotti biologici.
Risulta, alla fine dei conti, una produzione annua di 47 milioni di kilowattora cui si accompagna del turismo a basso impatto ambientale. Un buon connubio tra energie rinnovabili, turismo sostenibile e fruizione del paesaggio. La parola alla Regione!





