Ucima: buone news dal fronte!

Ucima: buone news dal fronte!

Cresciuta la raccolta ordini totale cresciutadel 20,5% rispetto al 2009 e i costruttori di macchine automatiche hanno recuperato i cali degli ordinativi, tornando approssimativamente sui livelli pre crisi del 2008.

Il 2010 si è concluso positivamente  nel settore delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio.

A dicembre 2010, l’indice degli ordinativi, calcolato nella base ordini medi 2009=100, è stato pari a 175,3, un valore simile a quello di maggio e superiore al 131,8 di dicembre 2009. Nel mese di dicembre, la variazione tendenziale degli ordini totali è stata pari al +33%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente che cresceva già del 37,8% rispetto al 2008.

Automazione per il packaging: ecco Liam

Automazione per il packaging: ecco Liam

Il progetto Liam (Laboratorio industriale automazione macchine per il packaging)  consiste in un  laboratorio dedicato all’automazione per il packaging a cui parteciperanno aziende come: Sitma, Ima, Sacmi, Selcom e Tetra Pak Packaging Solutions.

Obiettivo del progetto è  un laboratorio industriale di proprietà congiunta, finalizzato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie, strumenti e attrezzature innovative grazie all’impegno della  Crit, società privata di Vignola specializzata nella pratica dell’innovazione collaborativa e del trasferimento tecnologico, che , nel 2010 ha chiesto ed ottenuto un finanziamento a fondo perduto alla Regione Emilia-Romagna per la costituzione del laboratorio.

L’esperienza decennale realizzata da queste aziende all’interno di un contesto collaborativo come quello di Crit”, afferma il direttore operativo Marco Baracchi, “ha fatto maturare in loro la volontà di costituire un laboratorio finalizzato alla soluzione dei problemi specifici dell’industria del confezionamento automatico. Grazie alla costituzione di questo laboratorio, infatti, le aziende potranno mettere a punto importanti innovazioni tecnologiche sulle proprie macchine automatiche, passando dalla semplice condivisione di informazioni alla realizzazione di attività collaborative di ricerca industriale“.

Master in Management Pubblico e E-Government

Master in Management Pubblico e E-Government

Parte la nuova edizione del Master di II livello in “Management Pubblico e E-Government“, diretto dal prof. Marco Mancarella, presso l’Università del Salento.

Un’occasione per offrire una formazione di livello manageriale sotto il profilo teorico, metodologico ed operativo, in materia di eGovernment, e per lo sviluppo e la gestione dei sistemi organizzativi ed informativi all’interno degli apparati pubblici, ed è, perciò, destinato alla dirigenza ed ai funzionari delle Pubbliche Amministrazioni e a tutti coloro che intendono operare nel settore pubblico, in qualità di esperti.

Tra i docenti del master, anche gli avvocati Carmelo Giurdanella ed Elio Guarnaccia, dello Studio Legale Giurdanella, che terranno alcune lezioni sul rapporto tra appalti pubblici e nuove tecnologie informatiche.

Il Master si svolgerà da giugno 2011 a maggio 2012. Termine ultimo e improrogabile per presentare le domande di ammissione: 11 febbraio 2011

Serre fotovoltaiche: una risorsa!

Serre fotovoltaiche: una risorsa!

Le serre fotovoltaiche sono uno dei segmenti più promettenti nel campo delle energie alternative, ma anche il settore che ha subito maggiori tagli degli incentivi in partenza a gennaio.

Anche se la scelta normativa deriva dalla volontà di delimitare le speculazioni in atto, la serra fotovoltaica rappresenta la possibilità di combinare il tradizionale reddito agricolo con le entrate derivanti dagli incentivi del Conto Energia.

La serra fotovoltaica è un’installazione ancorata al terreno composta da due fonti di business: sotto la copertura si tratta di una normale serra dedicata alla coltivazione, mentre il tetto è ricoperto di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica”, commenta Alvise Donà dalle Rose, ceo dello studio legale Eversheds Bianchini.

La diffusione delle serre finora è stata frenata anche dai costi elevati per il riscaldamento, ma  “se si sceglie di installare i pannelli su una serra già esistenti”, continua Donà dalle Rose, “il processo autorizzativo è più rapido dell’impianto a terra, non essendo richiesta l’autorizzazione unica. Inoltre l’impianto è esente dal pagamento dell’Ici, purché i redditi prodotti dagli impianti fotovoltaici su serra siano connessi all’attività agricola”.

Aumenta la mania dei coupon!

In gruppo si risparmia Fenomeno "e-coupon" Sempre più popolari i servizi che offrono beni a prezzi scontatissimi a patto di mettere insieme un certo numero di acquirenti. Il boom grazie anche alla geolocalizzazione e all'uso tramite smartphone di FRANCESCA TARISSI SI CHIAMANO "e-coupon" e sono la nuova frontiera del risparmio per lo shopping online: ...

Piksol: il fotovoltaico da interni

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Fotovoltaico vuol dire energia, ma anche design, sensibilizzazione, creatività. Nasce Piksol: l’innovazione del design da interni. Piksol è un’idea elaborata in Svizzera da un architetto che lavora in Brasile e un software engineer di Zurigo, duo conosciuto come Drzach & Suchy.
Trattasi di un oggetto di design tecnologico ed ecologico, ci sensibilizza ai temi della sostenibilità ambientale e intanto le piccole celle fotovoltaiche da cui è costituito lavorano, assorbendo energia che poi può essere riutilizzata per usi domestici.
Ma cos’è esattamente? Procediamo con calma e vediamo di cosa si tratta: Piksol sembra un semplicissimo quadro bianco da appendere in casa o in ufficio, ma in realtà è molto di più: il quadro è solo la base, ricoperta da tanti piccoli pannelli fotovoltaici, di dimensioni ridotte e disposti ortogonalmente, capaci, grazie a un gioco di luci e ombre di dare vita al quadro, ricreando volti di personaggi famosi o paesaggi. In che modo? Collocando Piksol in un ambiente diversamente illuminato durante il corso della giornata, i piccoli pannelli fotovoltaici sono posizionati in modo tale che ogni singolo rettangolo proietti un pixel (da cui deriva il nome Piksol) di oscurità, un’ombra.
Dunque, grazie a un continuo riflettersi della luce sul pannello, si creano continui rimandi di luci e ombre, che ricreano volti di personaggi famosi, quadri, paesaggi. Questa descritta è la tipologia di quadro più semplice, ne esistono anche di più complesse: pannelli Piksol che proiettano l’ombra di personaggi diversi a seconda dell’inclinazione dei raggi solari. Un quadro vivente, un modo originale ed ecologico per arredare gli interni.

Nuovo percorsi formativi ed occupazionali in Irpinia

Nuovo percorsi formativi ed occupazionali in Irpinia

La provincia di Avellino lancia l’idea di un tavolo tecnico permanente che metta in comunicazione la scuola con gli enti territoriali. La finalità dell’idea, recentemente presentata in un incontro, è di dare alla formazione, in particolare quella delle scuole tecniche e professionali, un ruolo di primo piano nel conseguimento di risultati concreti sul piano della risposta occupazionale.

Il tavolo tecnico sarà diretto dall’Amministrazione provinciale e, stando all’idea dell’assessore provinciale per il lavoro e la formazione professionale, Giuseppe Antonio Solimine, rappresenterà un’importante occasione per le scuole superiori, che per la prima volta verranno direttamente coinvolte, insieme alla Provincia, nella progettazione di interventi di promozione della cultura economica e di impresa.

L’assessore ha anche proposto l’istituzione di borse lavoro e di voucher formativi per i giovani che scelgono di seguire corsi di formazione ed esperienze professionali nelle aziende irpine.

All’incontro hanno partecipato l’assessore provinciale per la pubblica istruzione, Giuseppe Del Mastro, ed il vice presidente del Parco Scientifico di Salerno, Marco Alaia, che ha presentato anche una sua idea progettuale sulla quale poter da subito iniziare a costruire un nuovo percorso formativo ed occupazionale.

Saldi 2011 : ecco dove fare shopping

La più frequentata via dello shopping romana, è la famosissima,  Via del Corso che collega Piazza del Popolo a Piazza Venezia ed è costeggiata da negozi di tutti i tipi dall’abbigliamento femminile e maschile a quello sportivo, dalle calzature ai negozi di accessori e le stradine che si sviluppano intorno ...

L’Happy Hour che costa la metà

"Sei già dentro l'Happy Hour, vivere, vivere, costa la metà" così dice Ligabue e da Vitti, l'happy hour, costa la metà! Vitti è un punto di ritrovo per amici, colleghi e anche famiglie, con un grande spazio esterno, due banconi pieni di leccornie( tra pasticcini, torte, pasticceria secca, gelati) e, separati ...

Liceo o Istituto Tecnico? Orientarsi alla scelta – 2a parte

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E’ senz’altro vero che per i ragazzi di oggi orientarsi e pensarsi in un futuro è doppiamente difficoltoso, non solo per l’età incerta che li caratterizza, ma anche per lo specifico contesto culturale in cui attualmente sono immersi. Come osserva brillantemente Sergio Salvatore (2003), tramontate le istituzioni e l’autorevolezza dei doveri verso la famiglia e lo Stato, tramontati gli ideali politici e sociali delle contestazioni giovanili degli anni a seguire, ci si trova immersi in una società dai valori sempre più individualisti, consumisti, concentrata sull’immediato presente. I giovani sempre più raramente si aggregano o si associano con uno scopo, un progetto, un obiettivo da realizzare: dai circoli sportivi, alle associazioni culturali per svagarsi, bere o ascoltare musica tutto è in virtù di una fruizione immediata, edonistica e in qualche modo fine a se stessa. Molto difficilmente le amicizie e i rapporti fra pari sono occasione per discutere e confrontarsi sui propri progetti o desideri futuri: si sta insieme per….stare insieme in forma quasi tautologica. Anche la scuola continua ad essere in gran parte improntata su modelli di apprendimento fortemente individualisti: è il rendimento del singolo che viene richiesto e valutato, molto raramente si da spazio e si incentivano lo sviluppo di competenze a saper stare e lavorare in gruppo, a sapersi confrontare con le idee e le caratteristiche degli altri per produrre qualcosa che sia il risultato dello sforzo congiunto di tutti. Il rischio è quello di non avere mai occasione di mettersi alla prova, confrontare le proprie capacità con quelle degli altri non per una competizione, ma per il raggiungimento di un obiettivo comune (come potrebbero esserlo un apprendimento di gruppo o un ideale perseguito con una forma di associazionismo per esempio). Se manca questo, una ragazzo o una ragazza faticheranno di più ad individuare e a coltivare le propria caratteristiche, le proprie attitudini personali: in una parola, faticheranno per imparare a conoscersi, poiché per far questo è di estrema importanza anche l’immagine che di noi ci andiamo costruendo  nelle occasioni di rapporto con gli altri.

Cristina Rubano – Psicologa

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