Liceo o Istituto Tecnico? Orientarsi alla scelta – 3a parte

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Un ultimo ordine di fattori relativi al tema dell’orientamento per la scelta della scuola superiore è quello essenzialmente informativo: la nuova riforma scolastica cambia e ridistribuisce le denominazioni e le caratteristiche di molte delle tipologie di scuole superiore a cui eravamo abituati in passato.

Sono previsti attualmente 6 licei, 11 istituti tecnici e numerose opportunità di formazione professionale offrendo quindi agli studenti e alle loro famiglie una rosa molto ampia di possibilità. Due gli aspetti da tener presente: uno di carattere, per così dire,“intrinseco” alla suddivisione dei percorsi formativi stessi, un altro di ordine più “concettuale” in relazione alla tipologia e al significato della scelta che si è chiamati a fare.
Innanzitutto, un primo livello per orientarsi alla scelta è quello di cercare di discriminare fra un percorso formativo di carattere più astratto e teorico, ma di più ampio respiro, come è quello liceale, ed un percorso che invece preveda fin da subito anche un risvolto pratico-applicativo, che fornisca un ritorno in qualche modo immediato di quanto si studia, quale è quello degli istituti tecnici ed, ancor di più, dei percorsi di formazione professionale. E’ chiaro quindi che ci si deve muovere essenzialmente su un doppio binario: non solo quello dei contenuti  e delle materie di studio, ma anche quello delle caratteristiche teoriche o applicative degli stessi. Ogni ragazzo dovrà trovare un punto di mediazione e di incontro fra quelli che in generale sono i propri argomenti di interesse e le sue personali attitudini ad un tipo di studio piuttosto che un altro. Va tenuto presente che, ad oggi, nessun percorso formativo preclude la possibilità dell’accesso all’Università o ad altre forme di istruzione post-diploma, ma, proprio perché in futuro possano essere fatte scelte pienamente serene e consapevoli in tal senso, è importante individuare fin da ora il percorso più adatto in grado di motivare e sviluppare gli interessi del ragazzo. Il rischio, altrimenti, è che il carico di lavoro risulti eccessivamente gravoso o alla lunga demotivante portandolo a rinunciare prematuramente ad ulteriori percorsi formativi.
Non si tratta certo, all’età di 13 anni, di individuare già il proprio lavoro del futuro, ma di iniziare ad esplorare quali siano i propri personali interessi, le capacità che si ritiene di possedere o di poter sviluppare e, perché no, quanto il contesto (l’ambiente scolastico, familiare, la città i cui si vive ecc…) siano in grado di offrire risorse facilitanti a coltivarli. Imparare a conoscersi è il primo passo per imparare a scegliere e iniziare a coltivare curiosità e ambizioni che potranno dar luogo a decisioni pienamente consapevoli e progettuali un domani.

Cristina Rubano - Psicologa

Feltrinelli: sconti online

Tempo di saldi di fine inverno anche sul sito della Feltrinelli. Infatti, fino al 13 febbraio 2011 tutti i libri in catalogo nel negozio on line saranno scontati del 25%, il che potrebbe costituire anche un ‘ottima idea per risparmiare e per fare un bel regalo alla vostra metà, visto ...

La meta più ambita è il bowling!

Durante le passate feste di Natale ho potuto notare che il Bowling è una delle mete più ambite per lo svago sia pomeridiano che notturno. Mai andare al Bowling alle dieci, inizierete sempre a giocare a mezzanotte! Ora ho capito anche perchè. Il Mondial bowling di Ciampino offre partite,dal lunedi al venerdi, ...

Mutui: sono i single i maggiori contraenti

Sono i single la categoria che richiede di più un mutuo per la propria casa con una percentuale del 35%. A rilevarlo un'  analisi di Mutui.it, broker online per la scelta del proprio mutuo. Non solo celibi e nubili, anche di separati e divorziati, con una media di 35 anni, l'universo ...

Impianti fotovoltaici e coltivazioni biologiche: ecco la permacoltura

Impianti fotovoltaici e coltivazioni biologiche: ecco la permacoltura

Il gruppo italo-spagnolo 9Ren,  dà  vita alla cosiddetta “permacoltura” grazie a RENtree, un nuovo e ambizioso progetto che punta a fondere la tecnologia solare con le colture autoctone delle zone in cui vengono installati i campi fotovoltaici.

Grazie alla prescrizione della  Regione  Lazio, di dover organizzare i parchi fotovoltaici 9Ren ha pensato di trasformare le fasce verdi dell’impianto fotovoltaico di Lanuvio (in provincia di Roma), ampie 14 ettari, in zone di coltivazione biologica da frutteto composto da 400 alberi da frutto biologici di grandi dimensioni, 800 di medie, 1.600 di piccole, 2.400 cespugli e 100 rampicanti.

La complessità del frutteto a permacoltura che mischia le varie specie evitando i filari di monocolture è una vera e propria difesa naturale per le piante. – afferma il progettista, l’agronomo Gianluca Ciampi – In questa maniera, inoltre, si incrementa la biodiversità del territorio, offrendo un habitat ideale anche per diverse specie animali selvatiche».

A Torino priorità alta alla formazione

A Torino priorità alta alla formazione

L’ alta formazione tra le priorità dell’Universita’ di Torino. Questo il concetto espresso anche dal rettore, Ezio Pelizzetti, a due giorni dall’inaugurazione dell’anno accademico assicura.

Le dichiarazioni del Rettore sollecitano decisioni rapide per la città: l’Universita’ di Torino ”gode buona salute”.

In controtendenza con i trend nazionali gli studenti sono ben 64.279 studenti, 17.860 nuovi iscritti (di cui oltre 10.800 ragazze e 1000 stranieri), 165 corsi di laurea, 13 facolta’, 55 dipartimenti, 9 scuole universitarie e tre centri d’eccellenza.

Interpack, tornano i biopolimeri

Interpack, tornano i biopolimeri

Presenti anche quest’anno le bioplastiche  all’interno di Interpack, la triennale tedesca dedicata al packaging in programma a Düsseldorf dal 12 al 18 maggio 2011.

Il  settore dei biopolimeri ha vissuto una forte evoluzione, con tassi di crescita annui intorno al 15-20% .L’associazione European Bioplastics sarà presente  per il terzo anno consecutivo con  l’iniziativa “Bioplastics in Packaging”, una collettiva di aziende che producono o utilizzano bioplastiche per imballaggio.

Duplicata la potenza della provincia di Siena

Duplicata la potenza della provincia di Siena

Grazie alla realizzazione di impianti di piccola taglia, con un buon livello di integrazione architettonica, con un risparmio di due mila tonnellate di Co2 all’anno, la potenza fotovoltaica della Provincia di Siena si è più che duplicata!

Grazie agli investimenti pubblici, ma anche a quelli privati, che mantengono “un rapporto 1 a 10 tra i fondi pubblici stanziati, pari a 1,5 milioni, e i 15 milioni di euro da parte di privati, in una fase non propriamente positiva del ciclo economico”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Siena, Bezzini.

Molte sono le azioni gia’ realizzate dalla Provincia di Siena - ha aggiunto Paolo Casprini, dirigente del settore politiche ambientali della Provincia - per raggiungere l’obiettivo entro il 2015. Il nostro territorio, dal punto di vista del riassorbimento di Co2, parte da una situazione gia’ molto buona rispetto alla media nazionale ed europea. Il progetto prevede una serie di azioni che riguardano il pubblico, ma anche il privato, e si muovono verso due direzioni precise: riduzione di tutte le emissioni di Co2 derivanti dalle attivita’ antropiche, come il riscaldamento domestico, la produzione di energia o gli spostamenti, ma anche il potenziamento della nostra capacita’ di assorbimento attraverso il nostro patrimonio boschivo e naturale”.

Avellino, tecnologie per la formazione

Avellino, tecnologie per la formazione

Il Collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Avellino ha dato il via ad una iniziativa e-learning davvero interessante che contempera anche un percorso dedicato al catasto e alla sua evoluzione ““Il catasto in Italia: cenni storici e la sua funzione attuale”.

Con gli interventi formativi e-learning si cercherà di facilitare al massimo gli iscritti che, per motivi di tempo e di distanza, non possono frequentare i corsi di formazione continua ormai obbligatori per tutti. In questo modo sarà più agevole aggiornarsi professionalmente dal proprio studio ed acquisire i crediti formativi necessari”, spiega il presidente del collegio irpino, Antonio Santosuosso.

Oltre al catasto saranno disponibili corsi sui temi “Mediatore professionista ex decreto ministeriale 180/2010”, che tratterà la nuova figura del “mediatore” per la risoluzione delle controversie in alternativa alla giurisdizione,  e “Aggiornamento coordinatore per la sicurezza ai sensi del decreto legge 81/2008”.

L’iscrizione avverrà direttamente on-line dall’area riservata “formazione continua”,  sul sito www.geometri.av.it.

PMI: da lunedì tavolo di confronto per la moratoria

Si aprirà lunedì 31 gennaio un tavolo di confronto sulla  moratoria sui debiti delle Pmi e degli ultimi giorni disponibili per presentare domanda. Il tavolo, composto da rappresentanti del Ministero dell’Economia, l’ ABI e di oltre 20 associazioni imprenditoriali servirà per trovare un nuovo accordo relativo alla sospensione delle rate dei mutui o ...

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