I giovani faticano a trovare lavoro
Non è una novità purtroppo, i nostri giovani, sono sempre più preparati, almeno sulla carta, spesso hanno in tasca una laurea e a volte un master, ma faticano a trovare un impiego.
Anche le riforma del sistema universitario che ha introdotto qualche anno fa la formula del 3+2, si è rivelata meno efficace del previsto, recentemente anche il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, ha dichiarato che ha dato meno risultati di quanto ci si aspettasse.
I giovani, dopo la laurea triennale, faticano a trovare lavoro e sono spesso quasi costretti ad iscriversi al biennio della specialistica. Cosa che non avviene negli altri Paesi europei, dove una percentuale che supera il 70% dei laureati, entra nel mondo del lavoro dopo un percorso di 2 o 3 anni di studio.
All’estero è solo il 30% degli studenti, che decide di specializzarsi, magari per intraprendere poi una carriera nella ricerca o nell’insegnamento.
L’anomalia italiana si amplifica ulteriormente in settori professionali, in cui manca una formazione universitaria di qualità come, ad esempio nel web marketing, che appassiona sempre più giovani, che si trovano però spesso costretti ad un pericoloso ”fai da te” nella speranza di ottenere da soli le competenze necessarie per fare della loro passione un lavoro, l’alternativa sono corsi privati, spesso però di dubbia utilità e qualità. Sarebbe forse il caso di rivedere i programmi delle nostre facoltà introducendo materie più in linea con i tempi e con le richieste del mercato del lavoro.


