Formazione e marketing per avvocati

Formazione e marketing per avvocati

L’identikit dei giovani legali tracciato dalla ricerca “Giovani avvocati, così altrove o altrimenti”, promossa dell’Osservatorio permanente giovani avvocati su iniziativa del Consiglio nazionale forense con la collaborazione di Aiga e LexExpo rivela che i giovani scelgono questa professione perché hanno un interesse per il diritto e non, come si potrebbe credere pensano solo al guadagno.

I nuovi avvocati spesso continuano una tradizione familiare e considerano, più del guadagno, indicatori di successo la formazione e il training post-lauream, ma sono generalmente delusi da una concorrenza che reputano sleale. Vorrebbero più correttezza ed un maggiore controllo deontologico da parte dell’Ordine.

Tra i loro desideri anche l’introduzione del numero chiuso all’università e un uso migliore delle nuove tecnologie informatiche negli studi. Nonostante siano generalmente degli utilizzatori di internet difficilmente però lo considerano una valida vetrina professionale. Piuttosto, per crescere professionalmente, puntano ancora sull’associazionismo e sul marketing tradizionale.

Generalmente difendono le tariffe ma sempre più spesso applicano ai loro clienti un sistema misto (tariffario più forfait).

Ma l’aspetto forse più preoccupante, che emerge con grande chiarezza dall’indagine è una diffusa delusione nei confronti della professione.
Alla luce di questo, l’osservatorio dovrà ora impegnarsi per una maggiore e rinnovata qualificazione professionale della categoria; bisognerà verificare le modalità con cui i giovani vengono inseriti nell’attività professionale e si dovrà invitarli a integrare la loro formazione post-universitaria scegliendo uno o più settori di specializzazione.

 

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