La sfida tra fotovoltaico organico e silicio

La sfida tra fotovoltaico organico e silicioFlessibilità e portabilità versus la rigidità degli attuali pannelli fotovoltaici. sono i materiali realizzati con i composti del carbonio, celle solari flessibili, adatte all’integrazione con borse da viaggio, caricabatterie per cellulari. Un gruppo di ricercatori salentini si sta impegnando in un progetto di ricerca,  in collaborazione con la Daunia Solar Cell, per la fabbricazione di celle Dssc («dye sensitized solar cell», sensibilizzate a colorante).

Una rivoluzione nel settore. Grazzie a queste celle le pareti degli edifici e i vetri diventano pannelli solari grazie all’utilizzo delle celle Dssc che  funzionano anche con il cielo nuvoloso esenza particolari inclinazioni.

Il sole è catturato da una tintura organica o metallorganicache permette anche la riduzione dei costi su larga scala.

«In Italia il fotovoltaico basato sul silicio è limitato all’installazione e l’assemblaggio. Eppure negli anni Settanta e Ottanta eravamo all’avanguardia. Con il solare di terza generazione possiamo rientrare sul mercato e coinvolgere piccole e medie imprese» sottolinea il rappresentante Gigli.

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