Roma: Punto Pizza di Tor Pignattara

Una buona pizza è quello che ci vuole quando la fame arriva, peccato che ultimamente i prezzi della pizza siano letteralmente lievitati; per fortuna non è così da Punto Pizza in Via dell’Acqua Bulicante, 43/45 in zona Tor Pignattara. Oltre ad essere una buona pizzeria da asporto, Punto Pizza offre ...

Roma: palestra all’aperto gratuita nei parchi del Municipio XII

Buone notizie per chi con le belle giornate preferisce fare sport all’aperto! E’ partita l’iniziativa “Ginnastica nei Parchi”  promossa dal Municipio XII con la collaborazione dell’ADS Roma12. Fino al 15 giugno, tutte le domeniche si potrà svolgere attività sportiva gratuita in questi parchi: - Parco Archeologico Acquacetosa Fonte Ostiense – Via Tommaso Marinetti; - ...

Minimo ingombro nella massima semplicità

Minimo ingombro nella massima semplicitàL’utilizzo ottimale dello spazio si coniuga con la semplicità degli elementi. La proposta del designer Patrick Sung riduce al minimo l’ingombro e raggiunge il massimo della sosteniblità ambientale.Un unico foglio di cartone riciclabile, morbido e punzonato con linee perpendicolari e diagonali che può essere piegato ed adattato  al contenuto. Un origami davvero originale che sfrutta la modularità per imballare ogni tipo di oggetto.

L’idea lanciata da Sung è stata acquistata da UPS, la famosa ditta di spedizioni.

Scuola hi-tech con i videogames

Scuola hi-tech con i videogamesTutti gli appassionati di videogames possono tirare un bel sospiro di sollievo. Se, fino a poco fa, si pensava che giocare ai videogiochi fosse solo un modo per non studiare, e per attirarsi i rimproveri delle mamme…da adesso, è un’ottima “scusa” per imparare e non sentire più i rimbrotti. Infatti, il BETT Education Technology Show 2010, che si è tenuto a Londra qualche tempo fa, ha portato nel mondo una grossa novità e l’ha messa in risalto agli occhi di tutti. L’ultima tendenza in fatto di tecnologia, infatti, sono proprio i videogiochi, ad alto contenuto tecnologico ed interattivo, a sfondo educativo e didattico.

È già cosa nota che la nuovissima generazione di “nati digitali” ha una dimestichezza veramente innata (è proprio il caso di dirlo) con la tecnologia, l’informatica, i computer e i videogiochi. Adesso, l’apprendimento può essere vivace e più divertente anche per gli studenti più svogliati, se si sfruttano i ritrovati tecnologici interattivi. Le consolle, insomma, non potrebbero esser più le peggiori nemiche degli insegnanti e dei pomeriggi di studio, ma anzi un aiuto ben voluto e gradito anche per le materie più ostiche e invise agli studenti. Senza contare che i media devices possono avere un alto grado di fruibilità anche dagli studenti diversamente abili, che sarebbero facilitati notevolmente in molti compiti. Inoltre, se è vera la massima secondo cui “facendo si impara meglio”, allora i videogiochi consentono appunto di fare, di mettere in pratica; le nozioni non resteranno nelle pagine dei libri (ormai, i vecchi supporti cartacei sembrano sempre più vetusti e obsoleti) e – con un po’ di fortuna – nelle teste di qualche studente più diligente; anzi, la conoscenza sarà più diffusa.

La tecnologia, in sostanza, ha un forte impatto sui processi di apprendimento e si mette al servizio dell’istruzione. E questo può esser un ottimo modo per sfruttarlo, con l’aiuto di supporti trasportabili, come per esempio PlayStation Portable, sulla quale è già possibile istallare un’applicazione che c porti in visita nel sito archeologico di Stonehenge, comodamente da casa propria.

Sulla scia del BETT, in USA sono già molte le scuole sperimentali che offrono formazione di questo tipo. Una di queste è, per esempio, la Quest to Learn School. Qui, l’obiettivo didattico è quello di formare ragazzi competenti nello sviluppo di tecnologie da mettere al servizio dell’istruzione, mettendoli per primi alla prova con i videogiochi istruttivi ed educativi, che forniranno loro tutte le conoscenze sulla matematica, la scienza e la lingua inglese. Anche il metodo è sperimentale, perché l’apprendimento avviene attraverso dinamiche collettive, di interazione e gioco.
Anche le mamme più rigide dovranno arrendersi all’evidenza: i loro figli non stanno giocando, stanno studiando!

Vodafone ripropone la campagna “My future”

telefoniniLa campagna “My future” viene riproposta da Vodafone, in collaborazione con Enel e Legambiente. La presentazione avverrà in occasione del Festival dell’Economia di Trento, giunta  alla quinta edizione e di cui Vodafone è stata lo sponsor ufficiale. L’obiettivo principale è tutelare l’ambiente, finanziando l’installazione di pannelli fotovoltaici su 20 scuole  entro il 2011. Grazie alla campagna My Future, Vodafone consentirà il corretto smaltimento dei vecchi cellulari consentendo un ulteriore sviluppo del settore fotovoltaico. Il Festival, in programma dal 3 al 6 giugno in Piazza Cesare Battisti a Trento, grazie al riciclo dei vecchi cellulari,  conta di riuscire a realizzare gli impianti fotovoltaici per le scuole italiane, anche nel Nord Est, con Treviso e Trieste. Tutti coloro che consegneranno il proprio cellulare vecchio sosterranno la generazione di energia pulita e parteciperanno ad un concorso il cui premio sarà una bicicletta. La campagna My Future ha portato, ad oggi, al finanziamento per l’installazione di impianti fotovoltaici a Palermo, Agrigento, Grosseto, Pesaro, Comacchio (Fe) e La Spezia. Ulteriori informazioni sulla campagna My Future sono presenti sul sito: www.myfuture.vodafone.it

Acer per l’educazione

Acer per l’educazione La multinazione informatica Acer crede e investe nell’educazione. Quest’affermazione si basa sull’impegno certificato dell’azienda, in occasione della presentazione dell’Acer Education Center, la nuova certificazione rilasciata da Acer. La società, una delle maggiori produttrici di personal computer e notebook nel mondo, ogni giorno vede e vive i cambiamenti della tecnologia e della clientela che acquista i propri prodotti, sempre al passo coi tempi.

Una società che produce computer è una società che investe in mondi possibili, in comunicare e voglia di comunicare bene, e che investe sui giovani, le persone che più al mondo utilizzano il computer, che più comunicano, che più sono connessi e interconnessi. E che –banale a dirlo- sono il futuro della tecnologia e dell’educazione. Soprattutto, sono i netbook ultraleggeri a rappresentare l’ultima tendenza: sono devices facili da trasportare, facili da utilizzare, leggeri e con un design accattivante; il loro uso non è solo relegato allo svago: le loro dimensioni li rendono più che adatti per esser portati a scuola, ed essere supporti tecnologici adatti all’istruzione e all’educazione. Così, è più facile apprendere, imparare, massimizzando l’efficacia e riducendo i tempi, con una semplificazione sempre maggiore. Per tutti questi motivi, Acer ha pensato di rinnovarsi nelle modalità di veicolare informazioni e educazione: il progetto ha preso avvio già a gennaio 2010. È così che ha progettato e sperimentato una nuova applicazione, tutta education oriented: il suo core business diventa l’apprendimento e la trasmissione di conoscenza, da sottoporre all’attenzione di tutte le scuole, in modo tale da rinnovare i canali di conoscenza, maggiorando e migliorando i contenuti, ma in modo tale da renderli più vicini e più interessanti per gli studenti.

Ad introdurre i computer nelle scuole non è solo Acer, ma tutto il progetto per la promozione dell’ICT europeo e l’European Schoolnet. Grazie alla tecnologia non ci saranno più confini fisici e spaziali entro cui avviene l’apprendimento. La nuova frontiera è quella dell’apprendimento ovunque, anche a distanza.

Sarà possibile anche la costruzione di una rete di vendita specializzata nel settore educational, in modo da offrire prodotti in linea con le esigenze scolastiche e aprirsi un varco in un mondo importante.

Gli edifici pubblici pugliesi diventano fotovoltaici

tetti_webLa giunta regionale della Puglia ha approvato un provvedimento che consentirà alle imprese che operano nel campo delle energie rinnovabili di essere inserite nell’albo regionale dei locatori aree e di edifici pubblici da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici. Il provvedimento mira, quindi, ad intensificare l’utilizzo delle energie alternative proseguendo nella direzione di uno sviluppo sempre più sostenibile. Nell’albo potranno essere inseriti “imprenditori individuali (anche artigiani), societa’ commerciali, societa’ cooperative, consorzi fra societa’ cooperative di produzione e lavoro, i consorzi stabili, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, consorzi ordinari di concorrenti, soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico, operatori economici stabiliti in altri Stati membri purche’ abilitati e iscritti al registro delle imprese delle Camere di Commercio o, se stranieri, nel registro professionale dello Stato di residenza. La regione dovrà gestire richieste di impianti ad energia rinnovabile per 35mila MW. Il provvedimento prevede il coinvolgimento delle Aree Vaste che hanno a disposizione 75 milioni di euro per interventi di miglioramento della sostenibilità ambientale e delle attività energetiche degli edifici, di cui il 15% dovrà essere cofinanziato dai Comuni che, però, grazie al provvedimento posso coprire interamente la spesa dando in locazione superfici pubbliche come pensiline, tetti, parcheggi a soggetti che operano nel settore del  fotovoltaico. Federico Falck, presidente dell’omonimo gruppo, propone dei suggerimenti relativamente alle richieste di parchi energetici: ). «Nel settore delle energie rinnovabili bisogna privilegiare le proposte di qualità; quelle legate alle tecnologie più innovative disponibili sul mercato da abbinate alla tutela dell’ambiente. Inoltre, un altro aspetto è quello del soggetto che realizza l’investimento: la gran parte deve essere garantita da imprenditori che ci mettono la faccia. In questi ultimi anni la Puglia si è distinta per i risultati ottenuti. Lavoriamo anche in Calabria, Sardegna e Sicilia, ma qui si è attivata una politica corposa di apertura all’energia rinnovabile. Tuttavia, il problema della lentezza della burocrazia italiana non è stato risolto e rischia di compromettere la competitività delle imprese locali. Un esempio? Nel Regno Unito un’autorizzazione si ottiene tra i 3 e i 4 anni, in Italia i tempi salgono a 6-7 anni. Con queste performance aumentano i rischi e contemporaneamente anche i costi delle operazioni. Soprattutto per il fotovoltaico— conclude l’imprenditore — si può pensare di avviare un sistema di filiera, ma è necessaria un’apposita politica d’incentivazione pubblica. Per tanti anni la Danimarca, nel campo dell’eolico, è stata la nazione di riferimento: poi è intervenuta la Cina. Nel fotovoltaico c’è la presenza organizzata della Germania. Non dobbiamo perdere tempo altrimenti i soli vantaggi che potranno interessare i territori rimarranno le opere di ingegneria civile».

Prestito bebè: come richiederlo?

Le famiglie che nel 2009, ed entro il 30 giugno 2010, saranno allietate dalla nascita di un nuovo membro, hanno il diritto di richiedere un apposito prestito bebè, di supporto al nucleo familiare in aumento. Il prestito può esser chiesto anche nel caso in cui la famiglia abbia adottato un ...

Italia : il carrello della spesa “piange”

Il carrello della spesa si fa sempre piu' "leggero". Calano, in particolare, i consumi di pane, carne bovina, vino, olio d'oliva, agrumi, primi patti surgelati, salumi Dop. Quattro famiglie su dieci infatti, sono state costrette, nel 2009, a "tagliare" gli acquisti, mentre il 60 per cento, tra rinunce e necessita', ...

Ti sposi? C’è un prestito per te

È proprio il caso di dire “Viva gli sposi”, grazie al prestito di Prestitempo, una delle divisioni finanziarie che fa capo alla Deutsche Bank. Il gruppo bancario ha pensato, appunto, un prestito che sollevi i novelli sposi dalle preoccupazioni economiche che un passo così importante comporta. Il finanziamento di Prestitempo si ...

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