Cresce la presenza “rosa” nell’agricoltura, ma con molte difficoltà
Il giorno della Festa della Donna una buona notizia a metà dal mondo dell’agricoltura: il 30% delle imprese agricole sono a conduzione femminile. Se si pensa che negli anni ’70 solo 19 aziende su 100 erano”rosa”, è sicuramente un ottimo traguardo, raggiunto grazie a un bagaglio di fattori positivi, utili ad integrare i redditi agricoli, che le donne hanno saputo portare con sé all’interno delle aziende agricole: basti pensare all’arte dell’accoglienza e della trasformazione dei prodotti e alle tante attività che hanno sempre fatto parte della vita quotidiana delle donne rurali.
L’Associazione Donne in Campo della Cia - Confederazione italiana agricoltori in occasione dell’8 marzo ha voluto rendere pubblici i dati sulla presenza femminile nel mondo agricolo ma anche sollevare le tante criticità che le donne devono affrontare quotidianamente anche in questo settore.
Le imprese a conduzione femminile, di medio piccole dimensioni, riscontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito rispetto a quelle a conduzione maschile, per non parlare poi del sistema sociale, carente nel terziario e assente del tutto nel settore agricolo.
Da parte dell’Associazione Donne in Campo un messaggio chiaro: più servizi per l’infanzia e per gli anziani non autosufficienti e i disabili «come pilastro su cui poggiare le libere scelte delle donne, siano esse lavoratrici dipendenti, che, e a maggior ragione, imprenditrici», ma anche misure per facilitare l’accesso al credito attraverso lo strumento dei Fondi di garanzia e incentivi per la stabilizzazione e l’aumento dell’occupazione femminile, per la costruzione di forme di integrazione, formazione, innovazione, ricerca e internazionalizzazione.


