Scuola di formazione on line grazie a Acimac

Scuola di formazione on line grazie a Acimacna intera scuola di formazione, totalmente on line, in modalità e-learning, e internazionale. Ecco qual è la novità offerta da Acimac. Il suo nome è IIEA, cioè International Industry E-learning Academy, cioè una scuola di formazione volta a formare a livello aziendale le persone sia su tematiche generali che sui processi aziendali, e si avvale di una piattaforma totalmente open source. Questa scuola è, come dice il nome, a livello internazionale e si avvarrà di un sistema totalmente on line, in modalità e-learning e multimediale, per forare i suoi iscritti. È Acimac a lanciarla, cioè l’Associazione Costruttori Italiani Macchine e Attrezzature per Ceramica, da Modena. Per accedervi, basta avere un computer e una connessione a internet. Le lezioni sono on line e si avvalgono anche di suporti multimediali, quali audio, video, testi. Tutti i materiali usati per le lezioni sono poi disponibili sulla piattaforma IIEA, per poterli utilizzare quando più si è comodi e seguire le lezioni con calma. Sulla stessa piattaforma sono anche disponibili le valutazioni progressive. Una vera scuola al passo coi tempi, che guarda al futuro, più versatile e personalizzabile, che riesce a seguire tutte le esigenze di cambiamento ed evoluzione delle aziende. Ci sono diverse tipologie di corso, fati su misura per ogni tipologia di azienda.; ognuno di loro ha come focus una particolate tematica aziendale o un particolare settore produttivo. E non solo: i corsi riguardano non solo le tematiche che possono interessare solo ai costruttori di macchine, ma anche a tutti gli altri operatori industriali di settori produttivi diversi, rivenditori compresi. Questo consente una migliore gestione della cultura d’impresa e del know how aziendale. Ogni programma è poi ulteriormente sviluppabile nel tempo, per potersi aggiornare continuamente e costruire un’offerta di formazione veramente su misura, tarata sulle esigenze delle singole aziende e persone. Si affiancano anche lezioni tradizionali in aula, oltre a quelli in e-learning.

LA CENTRALE DI MONTALTO DA 24 MW “DIVENTA PIU’ GRANDE”

inseguitori-solari2La centrale fotovoltaica di Montalto (24 MW), nel viterbese, verrà presto completata, lo hanno annunciato SunRay Renewable Energy (uno dei principali produttori indipendenti di energia solare) e SunPower Corp. (produttore di celle, moduli e sistemi fotovoltaici ad alta efficienza). La centrale, che si estende su una superficie di 80 ettari, è attualmente in funzione e  fornisce energia solare rinnovabile alla rete elettrica nazionale, utilizzando 78.720 moduli solari SunPower ad alta efficienza installati sulla tecnologia brevettata degli Inseguitori Solari SunPower, che orientandosi in base al moto di rotazione del sole consentono di produrre il 25 % di energia in più rispetto ai sistemi a inclinazione fissa. La costruzione della centrale è stata collegata alla rete il 30 novembre scorso, in netto anticipo sulla data prevista. Yoram Amiga, presidente di SunRay Group , ha così commentato: “Aver completato la costruzione della piu’ grande centrale fotovoltaica italiana con diverse settimane di anticipo sulla scadenza prevista e’ una prova della professionalita’ dell’intero team. Piu’ di 200 operai locali sono stati formati con le competenze specifiche della tecnologia fotovoltaica, superando le nostre attese e dando prova di creativita’ e professionalita’. Siamo orgogliosi del modo in cui l’intera comunita’ ha sostenuto il progetto garantendone l’ultimazione entro i tempi previsti. In soli 240 giorni, SunRay Renewable Energy ha ottenuto la riduzione del biossido di carbonio prevista dal Protocollo di Kyoto del 1997, e discussa in questi giorni dai leader del mondo a Copenhagen. Con l’ultimazione di questa fase del progetto, la comunita’ di Montalto di Castro sara’ autosufficiente dal punto di vista energetico. Nei prossimi anni la centrale fotovoltaica diventera’ il principale punto di riferimento dell’Europa per la produzione di energia rinnovabile”. Il termine dei lavori per il completamento della struttura, per raggiungere gli 85 MW, è previsto per il 2010.
Howard Wenger, presidente Global Business Units di SunPower, ha dichiarato: “Il progetto di Montalto di Castro e’ una pietra miliare per il settore fotovoltaico, a conferma che le centrali fotovoltaiche sono oggi finanziariamente sostenibili ed interessanti dal punto di vista commerciale. La tecnologia di SunPower e’ comprovata e implementabile in tempi rapidi; la nostra efficienza, in quanto leader del settore, ci permette inoltre di offrire energia a prezzo competitivo. Siamo molto soddisfatti della partnership con SunRay per generare energia solare pulita e affidabile per la comunita’ e per il mercato italiano in rapida espansione”. SunRay, inoltre, prevede per il 2010 di iniziare dei corsi di educazione sulle energie rinnovabili per gli alunni delle scuole elementari e medie del comune di Montalto di Castro, in modo da promuovere anche la nuova centrale.

Enel Green Power, CIS e Interporto Campano firmano per il fotovoltaico

tretta-di-manoFirmato il 10 dicembre 2009 l’accordo tra Enel Green Power, Centro Ingrosso Sviluppo Campania (CIS) e Interporto Campano per la costruzione, in Campania, di un impianto fotovoltaico da 25 MW. Si tratta del più grande progetto integrato su tetti tecnologicamente avanzato. L’impianto, di proprietà di Enel Green Power, nascerà nel comune di Nola, in provincia di Napoli, e sarà dotato di innovativi pannelli fotovoltaici flessibili a film sottile, in silicio amorfo, realizzati sulle coperture degli immobili commerciali e logistici, in pieno rispetto dell’architettura del luogo. L’entrata in esercizio dell’impianto è prevista per il 2010, si prevede una produzione di circa 33 milioni di chilowattora all’anno, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 13.000 famiglie. Inoltre si eviterà di immettere in atmosfera circa 21 mila tonnellate di anidride carbonica.  Francesco Starace, Presidente di Enel Green Power, afferma:
“Siamo molto lieti di aver raggiunto con realta’ cosi’ importanti come Interporto Campano e Centro Ingrosso Sviluppo Campania, un accordo che permettera’ a Enel Green Power di realizzare uno dei maggiori impianti fotovoltaici roof top al mondo, in un distretto logistico di estrema rilevanza per il nostro Mezzogiorno e che costituisce un esempio di eccellenza a livello mondiale. La realizzazione di questo progetto contribuira’ ad accrescere in maniera significativa la capacita’ fotovoltaica installata di Enel Green Power a livello nazionale, confermando Enel Green Power protagonista nello sviluppo delle fonti solari nel nostro Paese.”

Babbo Natale non è verde.

Babbo Natale non è verde.La notizia lascia un po’ interdetti ma è perfettamente puntuale pensando al vertice di Copenaghen in atto sui cambiamenti climatici e alle festività in arrivo. È di ben 386 Kg la quantità di Co2 prodotta per i festeggiamenti natalizi da una famiglia italiana composta da tre persone per un totale che supera i 7,7 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

La stima è di Lifegate attraverso Impatto Zero, il progetto che si occupa di ridurre le emissioni di Co2 e compensarle attraverso la creazione di nuove foreste. Il calcolo è stato effettuato su un nucleo familiare medio di tre persone durante le festività natalizie, ovvero nel periodo compreso tra il 25 dicembre e l’Epifania, cioè i giorni in cui si innalza la soglia dei consumi. A influire sull’aumento di Co2 prodotta durante il Natale sono: gli spostamenti per acquisto regali, visite a parenti ed amici, gite fuori porta, ma anche dall’energia elettrica per consumi domestici, luci decorative, fino all’utilizzo di acqua e dal riscaldamento per la maggior presenza in casa, ma soprattutto si parla di un aumento di produzione di rifiuti, in primo luogo la carta da pacco per gli immancabili regali sotto l’albero e packaging vari adottati dalle aziende per catturare i maggiori consumi natalizi. In quest’ultimo caso il consiglio migliore che si può dare, per ridurre le emissioni e allo stesso tempo non andare incontro a troppe rinunce, è di utilizzare carta da regali riciclata, e come ornamento preferire laccetti in simil-paglia ai comuni nastrini.

Roma : ecco il Social Bus

Ecco che oggi segnaliamo un’ altra bella iniziativa che parte proprio dalla Capitale e che va a favore di quella parte della popolazione che il più delle volte ha grossi problemi nel muoversi anche per fare le cose più semplici. La Cooperativa Sociale San Saturnino gestisce a Roma, un servizio innovativo ...

Acciaio europeo

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Gli ultimi dati di APEAL (l’Associazione dei produttori europei di acciaio per imballaggio) mostrano che il 70% degli imballaggi in acciaio in Europa è riciclato. Più di 2,5 milioni di tonnellate di lattine e contenitori di acciaio sono stati riciclati nel 2008, risparmiando 3,9 milioni di tonnellate di CO2. Secondo gli ultimi dati disponibili, la percentuale di riciclo dell’acciaio è superiore a quella di altri materiali di imballaggio, quali plastica, vetro e cartoni per bevande (29%, 33% e 62% rispettivamente).

Con l’integrazione dell’acciaio riciclato nel processo di fabbricazione, l’industria raggiunge un risparmio energetico del 70% e riduce la sua produzione di CO2. In effetti, ogni elemento di imballaggio di acciaio riciclato salva una volta e mezzo il suo peso di CO2.

Nel 2008, il tasso di riciclaggio degli imballaggi in acciaio ha continuato a crescere in tutta l’Europa con un aumento dell’1,4% del totale rispetto all’anno precedente. Il Belgio è stato ancora una volta campione d’Europa, con il 93% di imballaggi in acciaio riciclati. Seguono in questa classifica la Germania, il Lussemburgo e i Paesi Bassi.

SACCONI: 2010 SARA’ L’ANNO DELLA FORMAZIONE

 SACCONI: 2010 SARA’ L’ANNO DELLA FORMAZIONE«Se il 2009 è stato l’anno della cassa integrazione con cui abbiamo cercato di far sopravvivere quanto più le imprese e i posti di lavoro, il 2010 sarà l’anno in cui si manifesteranno le scelte della riorganizzazione aziendale e dunque lo strumento simbolo sarà la formazione e, più in generale, l’investimento nell’apprendimento delle persone». Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, intervenendo al convegno organizzato a Palazzo San Macuto a Roma da Italia Lavoro sul “Piano di azione per l’occupabilità dei giovani”, parla delle sfide che attendono il mercato del lavoro e della necessità di dare una risposta alla crisi anche attraverso una nuova concezione dell’ “attività di apprendimento” intesa come «uno strumento efficace per affrontare la fase complessa che è di fronte a noi».

Sacconi non ha risparmiato critiche alla «patologia tutta italiana del sistema formativo, quella generazione da cinque e mezzo, di giovani che si laureano tardi a circa 28 anni, con percorsi fragili e che non trovano lavoro». «Con Marco Biagi -ricorda il ministro - parlavamo molto di quanto questi giovani deboli, senza alcuna esperienza formativa di lavoro, arrivino al lavoro stesso in condizioni tali da essere rifiutati dalle imprese e dal mercato».
Per il ministro è arrivata l’ora di mettere in discussione «quel disadattamento scolastico fortemente presente nel nostro sistema e che anche l’Europa, tramite il Cedefp, ci chiede di cambiare riposizionando al 2020 le alte professionalità Attualmente il 30% del nostro mercato del lavoro è fatto di basse qualifiche, e anche in quelle cosiddette alte tendiamo a inserirci profili del disadattamento scolastico».

Del resto la spesa in formazione nel nostro paese è bassa anche quando a gestirla sono le stesse imprese. Nel “Rapporto sul futuro della formazione in Italia”, realizzato dalla commissione di studio e indirizzo presieduta da Giuseppe De Rita, illustrato oggi da Sacconi alle parti sociali e alle Regioni a Palazzo Chigi, emerge che «nonostante l’aumento dell’impegno del sistema imprenditoriale italiano, i dati Eurostat relativi al 2005 evidenziano che la spesa delle imprese italiane nella formazione continua è pari all’1,3% del costo del lavoro, contro una media UE del 1,6%». La formazione privata può essere sostenuta, secondo quanto si sottolinea nel Rapporto anche «attraverso appositi interventi riformatori» che le imprese, soprattutto quelle non strutturate, devono poter trovare nella rete delle istituzioni.

Trastevere : negozi aperti anche di notte

La zona di Trastevere, non è solo fiumi di alcol e schiamazzi. Infatti, dopo numerosi appelli da parte di residenti e commercianti, è stato finalmente siglato l´accordo che porterà alla rinascita di una delle zone più belle della Capitale. In base al protocollo d´intesa firmato dal Campidoglio, dal I municipio e ...

Natale 2009 : ecco la “Promessa di regalo”

Il primo weekend di dicembre, come noto ormai da tempo, dovrebbe essere dedicato all’ acquisto dei regali di Natale. Invece, quest’ anno,  non è stato certo dei più fortunati in Italia  per quanto riguarda questo settore; a rivelarlo è stato prorpio  il Codacons che in particolare, ha monitorato l’andamento degli ...

Natale 2009 : gli ultimi dati

La situazione anche se siamo in vista del Natale, non sembra migliorare per quanto riguarda la crisi economica che ogni giorno, occupa gran parte delle pagine di questo blog. Infatti, gli ultimi dati a disposizione, affermano che c’è una sorta di rincaro per quanto riguarda  i prodotti natalizi, soprattutto per ...

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