I giovani imprenditori a scuola all’estero
Cominciato sa circa sette mesi il programma di scambio dell’Unione europea “Erasmus per giovani imprenditori” - ha già riscontrato un grande successo. Il programma ha come obiettivo quello di aiutare nuovi imprenditori ad acquisire le competenze necessarie per gestire una piccola e media impresa.
Dopo sette mesi sono di ritorno i primi partecipanti dalle loro esperienze all’estero, fornendo un feedback molto positivo, grazie alla possibilità di sviluppare le competenze necessarie per la costruzione e la gestione di un’impresa segnalando la speranza per la futura cooperazione all’estero e il ritorno positivo sulla loro attività.
Fino ad oggi, 1.200 potenziali nuovi imprenditori provenienti da 24 paesi dell’Unione europea hanno chiesto di partecipare al programma. Spagna e Italia hanno aperto la strada.
Sono 577 i comuni italiani che hanno adottato eco-regolamenti
Secondo un’indagine di Legambiente e Cresme, in collaborazione con Saie Energia, sono 577 i comuni italiani che hanno già adottato le linee guida e regolamenti per il risparmio energetico. Nel rapporto ”L’innovazione energetica nei regolamenti edilizi comunali” presentato al Saie di Bologna si legge che questi comuni hanno attuato politiche volte non solo a risparmiare energia, ma anche a riciclare materiali da costruzione attraverso i rego-lamenti edilizi comunali. La fetta di popolazione interessata arriva a circa 17 milioni di persone. Un totale dedito all’applicazione di modi e tecnologie per migliorare il comfort abitativo diminuendo concretamente i costi in bolletta. Dall’utilizzo delle rinnovabili, obbligatorio in 406 municipi, a quello delle tecnologie per l’efficienza energetica (con ben 208 comuni), fino all’indicazione dell’orientamento degli edifici (277 Regolamenti mirati), fino all’utilizzo di materiali da costruzione di produzione locale e riciclabili (in 266 comuni) e di tecnologie per il risparmio idrico, il recupero delle acque piovane.
Il quadro emergente dall’analisi di Legambiente è quello di un Paese dove rinnovabili ed ‘innovazione energetica continuano a diffondersi.
Italiani : popolo di risparmiatori nel 2009
Gli italiani sono consapevoli della gravità della crisi economica che ancora oggi è argomento principale nel nostro Paese , ma la situazione non li spaventa come prima e allora si riorganizzano e modificano i propri consumi, risparmiano anche quando sono in difficoltà, ma tengono duro e sono più fiduciosi rispetto ...Sgravi fiscali anche per le banche
Anche le banche sono imprese e necessitano di liquidità. Le parole del Presidente dell’ABI, l’associazione bancaria italiana, Corrado Faissola, non lasciano molti dubbi. Le banche necessitano ancora di interventi forti e strutturati per avere liquidità. E se le banche hanno liquidità, potrebbero non solo riuscire a ripianare i propri debiti ...Roma: nel IV Municipio visite gratuite per i residenti
Questa che segnaliamo in questa sede, è sicuramente una bella iniziativa che riguarda uno dei Municipi della Capitale. Infatti, sono previste visite mediche gratuite per i cittadini che abitano nel IV Municipio. Questa è la nuovissima campagna “Stare bene prevenendo”, che è stata lanciata a favore dei residenti e che ha ...Il CD rilascia 65% emissioni CO2 in più rispetto a MP3.
Produrre e smaltire un cd provocherebbe il rilascio del 65% in più di anidride carbonica rispetto al supporto digitale Mp3. A sostenerlo e’ uno studio condotto da tre ricercatori americani, il primo a confrontare direttamente l’impatto su energia e gas ad effetto serra di chi scarica musica in formato Mp3 e chi compra i cd ed è stata ripresa dal Guardian.
Secondo i ricercatori, anche paragonando la peggiore performance nello scaricare Mp3 con la migliore condizione di acquisto di un cd, in cui l’acquirente si reca a piedi in negozio, il risultato e’ a vantaggio del supporto Mp3, a meno che gli album non siano scaricati con connessioni particolarmente lente e ci vogliano più di cinque ore per il processo. Inoltre, disperdere i cd nell’ambiente non e’, in ogni caso, ecosostenibile. Nonostante nel 2003 sia stata studiata l’idea di creare un cd biodegradabile a base di amido di mais, infatti, il successo del supporto Mp3 ha ‘congelato’ queste ricerche. Ma i cd continuano ad essere prodotti e venduti. E’ vero che non sono fatti di polivinilcloride, come i più vecchi lp, ma i policarbonati usati per i cd sono ancora fusi con l’alluminio e diversi solventi ad alto impatto ambientale, senza considerare la plastica usata per le custodie, che da sole, se rimosse, consentirebbero di ridurre del 95% le emissioni che l’industria discografica produce per il packaging.


