Patti formativi al sud

Patti formativi al sud Nuove tecnologie e formazione è un binomio che negli ultimi anni sta sempre di più accompagnando il dibattito sull’istruzione tout court e la formazione professionale, cioè orientata a quelle che sono le aspettative nonché le necessità del mercato del lavoro.
In questo contesto le iniziative che hanno lo scopo di incrementare i livelli di conoscenza a partire da un forte impegno a livello di istruzione, anche tecnologicamente mediata o tecnologicamente supportata, si sono moltiplicati anche in conseguenza di diretti impegni da parte degli organi istituzionali adibiti alle funzioni di organizzazione e coordinamento degli impegni formativi e pedagogici. Anche al sud, dove spesso gli approcci formativi orientati all’incremento e alla specializzazione dell’occupazione (della forza lavoro), risentono storicamente di problematiche strutturali che vanno anche e ben al di là dell’organizzazione formativa e informativa in senso lato.
Tra i tanti progetti, spicca, in questo periodo, quello raggiunto dalla Regione Basilicata con le proprie provincie di Matera e Potenza.
A fare da promotore il Comitato 2013, il quale ha insistito su di una nuova tipologia di approccio riguardo alla formazione continua, allo scambio delle conoscenze, alla cooperazione, alla condivisione dei saperi anche grazie e sopratutto alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), dalle quali è possibile implementare, tra le altre cose, supporti formativi e didattici a partire dai modelli pedagogici delle piattaforme dell’e-learning e metodologie ad esse connesse.
“Con la sottoscrizione dell’intesa interistituzionale tra regione Basilicata e le due province si è aperta una nuova fase delle politiche regionali e provinciali in materia di promozione dell’orientamento, dell’istruzione e formazione professionale e delle politiche attive del lavoro” ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, che ha poi sottolineato come sia necessario concentrarsi su specifici progetti come il Pfl (Patto formativo locale come modello innovativo di sperimentazione nel campo della formazione integrata, che allo stesso tempo sia “capace di capitalizzare l’esperienza del Pit (Progettazione integrata territoriale) e di agganciare istruzione, formazione e mondo del lavoro, investendo sulla valorizzazione delle risorse umane”.

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