Milano: l’Ecopass non funziona

ecopass_logoL’Ecopass non incontra il parere favorevole dei cittadini milanesi.  Nell’ambito del sondaggio curato da Ipso e pubblicato sul Corriere della Sera il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, deve fare i conti con un giudizio, da parte del campione di cittadini interessato, che non supera la sufficienza, così come il giudizio sulle politiche per la città in cui l’Ecopass non va oltre il 4,8. A fronte di questo risultato il primo cittadino pensa all’ipotesi di un sondaggio di gradimento sul tema, mentre esponenti della Lega in giunta chiedono un vero e proprio referendum sulle politiche del traffico degli ultimi tre anni. I dubbi e le perplessità sugli effetti prodotti dal provvedimento comunale sul traffico e lo smog non abbracciano solo la maggioranza milanese. L’Associazione Consumatori contesta i mancati risultati dell’Ecopass e il mancato referendum, anche Legambiente, finora sponda della Moratti in questa battaglia, dà come scadenza per la risoluzione della querelle il mese di dicembre  2009.  La fase sperimentale dell’Ecopass ha funzionato, ma adesso è arrivato il momento di prendere provvedimenti seri e duraturi.

Regioni e Province verso il solare.

Regioni e Province verso il solare.

Buone notizie per il solare: le province di Bari e Milano e la regione Veneto hanno dato il via a leggi e progetti per favorire il fotovoltaico.


La Provincia di Bari ha dato il via al progetto Impariamo dal sole, con un investimento di circa 25 milioni di euro per il fotovoltaico nelle scuole. Utilizzando un’innovativa formula di investimento misto fra pubblico e privato, prevista nel nuovo Codice degli Appalti Pubblici, “leasing in costruendo”, il progetto prevede cinque distinti bandi, suddivisi per aree geografiche, che saranno finalizzati alla progettazione esecutiva e alla  realizzazione di 105 impianti fotovoltaici collocati su  altrettanti edifici scolastici nella Provincia di Bari.
La provincia di Milano ha deciso di seguire la strada tracciata da Solarcentury, azienda produttrice di impianti solari che, con il programma Solar4School ha installato oltre cento sistemi fotovoltaici nelle scuole inglesi. Così 24 licei e scuole secondarie saranno equipaggiate con sistemi solari da 20kW, che eviteranno l’emissione di oltre 13 tonnellate di CO2 nell’atmosfera. In totale le scuole della provincia milanese produrranno 542.400 kWh e ogni singola scuola ricaverà 15.000 euro grazie anche alle tariffe agevolate del Conto Energia.
Infine, il progetto di legge approvato all’unanimità’ dalla commissione Attività Produttive del Consiglio veneto e ora in attesa dell’ok definitivo da parte dell’assemblea regionale, semplificherà le procedure a quelle famiglie ed enti che in Veneto intendono sfruttare l’energia solare come fonte di illuminazione e di riscaldamento.

Formazione: 210 milioni per le Regioni d’Italia

italiaIl Ministero del Lavoro elargisce quasi 210 milioni (209.109.570) per il 2009, con decreto 23 giugno 2009  pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» 170 del 24 luglio.   Nuove risorse da ripartire tra le Regioni italiane e le province autonome di Bolzano e Trento, con l’obiettivo di finanziare le iniziative per “ l’esercizio del diritto dovere all’istruzione e alla formazione”. I fondi previsti verranno presi soprattutto dal Fondo per l’occupazione  che mette a disposizione circa 139 milioni e dal  Fondo di rotazione per la formazione professionale e l’accesso al fondo sociale europeo (legge 236/93).  Per quanto riguarda scadenze e procedure entro il 23 giugno 2010 le Regioni e le Province autonome dovranno comunicare al ministero del Lavoro estremi e importi degli impegni assunti. Successivamente dovranno consegnare al ministero, entro il 31 luglio, un rapporto annuale. L’obiettivo è monitorare l’avanzamento dei percorsi regionali di istruzione e formazione. Pena il recesso dei dirittti alla sovvenzione.  La Regione che più delle altre beneficierà del provvedimento sarà la Lombardia, a seguire Veneto e Piemonte. Più Nord che Sud per gli investimenti in formazione, negli ultimi posti infatti ritroviamo  Sardegna, Sicilia, Puglia e Campania a cui sono stati assegnati circa tre milioni di euro.

Certificazione Energetica: Per il “Bollino Verde” in vigore dal 25 luglio le linee guida

ecocasaDa oggi, 25 Luglio in vigore le linee guida per le certificazioni energetiche. Regole uniche sulle scadenze e le modalità di comilazione dell’attestato di certificazione energetica “Ace”.  Un passo avanti per semplificare una condizione italiana fatta di diverse regole ed esperienze locali. Il quadro nazionale prevede che dal 1° luglio 2005 qualsiasi edificio o porzione di edificio, che venga venduto o trasferito a titolo oneroso, deve essere dotato dell’attestato Ace. La normativa, in precedenza, prevedeva l’obbligo di allegare l’Ace al rogito a pena di nullità del contratto, ma il Dlgs 112/2008 ha trasformato l’allegazione in «dotazione» e ha eliminato la sanzione della nullità. A questo quadro normativo, le linee guida approvate con il Dm Sviluppo del 26 giugno 2009, in vigore da sabato 25 luglio, hanno aggiunto un’ipotesi in cui si può anche  non predisporre la certificazione energetica: in caso di compravendite di singole unità immobiliari fino a1.000 metri quadrati si può fare a meno della stessa nella condizione in cui il proprietario dichiara che l’edificio è in classe G.  Le nuove regole valgono però soltanto dove non esiste una regolamentazione locali in materia. Dove ci sono norme locali, invece,le nazionali non valgono più.

Enel di Brindisi e Ilva di Taranto prime per inquinamento

inquinamento_atmosfericoDa una classifica del quotidiano inglese “The Guardian”, nelle 10 industrie più inquinanti d’Europa, per emissione di anidride carbonica, l’Enel di Brindisi per CO2 si colloca all’ottavo posto.In barba alle battaglie contro l’inquinamento del Bel Paese.   Oltre a questa classifica un dato allarmante viene dai risultati dell’ultima ricerca di Greenpeace sulle industrie che emettono più CO2. La Puglia detiene il primato con al primo posto la centrale termoelettrica Enel di Brindisi Sud, al secondo l’Ilva di Taranto, al terzo la centrale termoelettrica di Taranto. L’Enel di Brindisi sud in particolare ottiene per il secondo anno consecutivo la maglia nera. Al quarto posto troviamo la raffineria Sarroch di Moratti. Oltre ciò tra i primi dieci impianti inquinanti d’Italia in termini di CO2 ci sono ben 5 centrali a carbone. E non finisce qui.  Nel rapporto Mal’Aria industriale 2009 di Legambiente, che misura l’inquinamento locale, è analizzato  il peso di inquinanti antichi ma ancora insidiosi: metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, benzene. Se si utilizza come metro di misura la quantità di mercurio presente, la classifica dei grandi inquinatori è guidata dall’Ilva di Taranto con il 57 per cento del totale delle emissioni, seguita dalla Syndial di Priolo e dalla cementeria Sacci di Testi (Firenze).

Costruire casa con il mutuo a tasso fisso

Nella mente dell’italiano medio la casa – e tutto ciò che con essa è collegato – rappresenta ciò che si definisce “sicurezza”. Molti, piuttosto che comprare una casa già costruita, preferiscono edificarsela autonomamente, confidando nei progetti che architetti ed ingegneri redigono per case veramente su misura. Vien da sé però ...

Governo: tregua sul nucleare, confronto tra Prestigiacomo e Berlusconi

nucleare1 L’articolo 4 del decreto anticrisi è la fonte della discordia tra il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo,  il premier Silvio Berlusconi e il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. Il Ministro Prestigiacomo ha minacciato dimissioni, ritirate dopo il colloquio,  proprio per l’articolo 4 sbloccacentrali, proposto da Calderoli e ritoccato da Scajola,  contenuto nel decreto anti-crisi, un articolo deciso e più volte ritoccato dal Consiglio dei ministri mentre lei era a Siviglia a perorare la nomina delle Dolomiti a patrimonio dell’umanità, e poi approvato in forma “blindata” dalla Camera. Allo stato attuale è difficile che i provvedimenti contenuti nell’ articolo sopravvivano, anche perchè togliere le competenze al Ministero dell’Ambiente significherebbe mettere in allerta Bruxelles. Una direttiva europea, infatti,  impone che le centrali siano sottoposte alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) e, in via informale, la Commissione europea ha già fatto sapere che, se la norma sbloccacentrali dovesse essere approvata, la procedura d’infrazione contro l’Italia sarà automatica e immediata.

Ecco la ristrutturazione d’interni low cost

In tempi di crisi anche le ristrutturazioni  delle nostre case, possono diventare un lusso, questo sfortunatamente è un po’ il problema di tutti. Soprattutto quando le consulenze degli architetti si tramutano in parcelle non proprio alla portata delle nostre già misere tasche. E così un gruppo di giovani creativi milanesi ha avuto ...

Ostia: è crisi anche per il mare

Non soltanto low cost ma solo nel fine settimana. Questa è la situazione tragica che si riscontra ultimamente sul litorale romano, con il risultato che sulla spiaggia, nei parcheggi, lungo le strade il caos è assicurato solo nei week end,  e gli incassi delle attività turistiche sono fortemente condizionati dal ...

Sanpellegrino e Levissima: presto la prima eco-bottiglia.

Sanpellgrino e Levissima: presto la prima eco-bottiglia.

Sanpellegrino e Levissima puntano a immettere sul mercato, il prima possibile, una nuova eco-bottiglia.
Attraverso il lavoro del reparto di ‘Ricerca&Sviluppo’, i due importanti marchi hanno deciso di realizzare un contenitore a basso impatto ambientale, mettendo a punto una bottiglia in Pet riciclato (Rpet), che permetterà di ridurre le emissioni di CO2.

Lo scopo è quello di utilizzare plastica riciclata che non sporca e che rispetti tutti gli standard di sicurezza igienico-sanitaria e di funzionalità, ma soprattutto che preservi le qualità specifiche e la purezza dell’acqua minerale.
Sanpellegrino e Levissima spiegano che l’obiettivo della ricerca è quello di ottenere contenitori dell’acqua derivati dal recupero e riutilizzo del materiale smaltito in differenziata. Il Pet (Polietilentereftalato) è, infatti, un materiale plastico riciclabile al 100%.
«L’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e la continua ricerca di soluzioni in grado di ridurre l’impatto ambientale- cita una nota dell’azienda- rappresentano per Levissima e tutti i marchi del gruppo Sanpellegrino una missione».

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