Roma : parcheggi con tariffa agevolata
A Roma per i parcheggi a pagamento, a seguito della nuova norma, gli automobilisti hanno la possibilità di usufruire di agevolazioni come ad esempio, la tariffa agevolata giornaliera, che permette di usufruire del servizio di sosta a pagamento, per ben otto ore, a soli quattro euro; inoltre, con la nuova ...Roma : già è tempo di sconti
Un anello di brillanti griffatissimo il cui prezzo da 8mila euro passa a 6mila: questo è il record degli sconti a Roma, che spetta indubbiamente a una gioielleria che si trova, in piazza Cola di Rienzo, il primo negozio di questo tipo che offre gioielli di ogni tipo, prezzo e ...Famiglie Italiane : risparmi in vista da petrolio e mutui
Il notevole abbassamento dei prezzi del petrolio e il forte calo dei tassi di interesse garantiranno alle famiglie italiane finalmente un po’ di respiro, infatti, ci sarà un risparmio di oltre 3.500 euro nell’ anno in corso. Questa è la stima del Centro Studi di Confindustria secondo cui la riduzione della ...Le tendenze dei mutui
In questo momento di grave difficoltà economica, non è facile orientarsi su quale tipologia di finanziamento sia meglio affidarsi. In genere i mutui si distinguono in mutui a tasso fisso, mutuo a tasso variabile e soluzioni miste. Se il mutuo a tasso fisso da il vantaggio di avere la rata costante ...Abi: nessun rischio insolvenza sul credito al consumo
L'Abi tranquillizza i propri associati: non c'è un rischio concreto riguardo alla possibilità che le sofferenze ed insolvenze diventino fatto predominante nel rischio creditizio.L'associazione delle banche italiane, infatti, ci tiene a precisare che le famiglie italiane si caratterizzano come affidabili debitori, nonostante il grave momento economico contingente, che sta investendo ...IBL lancia il prestito Bassotto
IBL, il colosso dei servizi bancari e finanziari, lancia un prodotto finanziario molto innovativo e particolare, che punta su di una metafora – pubblicitaria – per raggiungere e convincere i potenziali clienti. Si tratta, nello specifico, del prestito Bassotto, e la peculiarità di questo strumento di credito, come è facilmente ...La nuova veste di Philadelphia Kraft
Molti di noi avranno già avuto modo di testare la novità, presente da qualche settimana al banco frigo. La ricetta è quella di sempre, ma per tutto il resto Philadelphia si rinnova. Presente sul mercato italiano dal 1971, il celebre formaggio da spalmare sceglie una confezione diversa ed una nuova facciata grafica. Le forme si arrotondano, i materiali si rinnovano, i colori abbandonano le sobrie opacità alle quali eravamo abituati. La nuova vaschetta è ovale - evitando così gli sprechi negli angoli- e sviluppa una chiusura più efficace. Un coperchio più solido garantisce un aumento del 68% della ritenzione dell’umidità del prodotto, rendendo Philadelphia più fresco più a lungo dopo l’apertura. Il restyling coinvolge tutte e quattro le linee del formaggio fresco: Classico, Light, Balance e Yo. Dal punto di vista grafico, il logo classico ha mantenuto le caratteristiche essenziali, svecchiando ed illuminando i suoi colori tradizionali. La nuova campagna per Philadelphia coinvolge anche il settore pubblicitario e della comunicazione, con iniziative speciali e differenziate per tv, affissioni e punti vendita. Ci sarà anche un sito dedicato e una campagna internet per svelarne le novità. A restare invariati sono il prezzo e le ricette tradizionali che hanno garantito, in tutti questi anni, a Philadelphia Kraft un posto d’onore sulla tavola degli italiani.
Sicurezza alimentare nel settore del packaging: innovazioni e normative
Nel settore del packaging alimentare ci sono continuamente nuove innovazioni, delle quali cerchiamo di rendere conto in questo blog. L’evoluzione dei materiali che stanno a contatto con i cibi riguarda sopratutto la sicurezza alimentare. La tutela e la salute dei consumatori è una priorità per il sistema legislativo che infatti recentemente ha introdotto nuovi regolamenti che disciplinano i processi di produzione ed immissione sul mercato.
Neotron, global player nel mercato dei servizi analitici e consulenziali alle aziende di produzione e distribuzione alimentare, con sede a Modena ogni anno organizza delle conferenze a forma di seminari sui diversi temi che interessano il settore. I seminari di Neotron sono un momento di confronto e riflessione per fare il punto della situazione sull’evoluzione dei materiali e del mercato.
Domani l’azienda modenese quindi ospiterà presso la sua sede le aziende e i produttori di packaging per alimenti che, appunto, sono coinvolti dalle innovazione introdotte dal nuovo regolamento CE 2023/2006.
Appuntamento a Modena e per ulteriori informazioni sul sito: www.neotron.it
L’OCSE sul sistema formativo italiano
L’OCSE – ovvero l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – ha pubblicato un rapporto molto corposo ed articolato circa le caratteristiche e l’efficienza dei sistemi formativi in ambito europeo (dove per Europa, questa volta, non si intende solo l’Unione, ma il continente nella sua interezza). Cosa ne è emerso sta a metà tra la sorpresa e le conferme, come a dire che in effetti i dati confermano aspettative un po’ diffuse nella società e nelle comunità interessate: quella degli studenti, quella del personale docente e quindi quella burocratica, amministrativa e non ultima quella ministeriale.
Il primo nucleo informativo che se ne ricava è la scarsità dei risultati che gli studenti italiani riescono a raggiungere. Difatti, secondo il rapporto, i risultati che gli studenti italiani raggiungono sono tra quelli più bassi rispetto alla media generale: solo la metà degli iscritti termina l’istruzione superiore secondaria (soprattutto al sud) contro la media europea di oltre il 65%. Mentre i nostri ragazzi sono sempre meno bravi nelle materie scientifiche: fattore che evidenzia notevoli problemi strutturali nell’organizzazione della scuola e carenze generiche anche nell’impartizione degli insegnamenti stessi.
Le scuole italiane sono anche tra le più care, nel senso che esse spendono, per ciascun studente, molto di più che in altri paesi, ma nonostante questo non ci sono tecnologie adeguate alla formazione, le sale informatiche sono di scarso livello e i laboratori scientifici pressoché inesistenti. Insomma anche l’Ocse si chiede dove vadano poi a finire i fondi che le scuole spendono. Probabilmente il maggiore della spesa va nel pagamento degli stipendi dei professori, i quali e contrariamente a quando avviene generalmente negli altri paese, non avanzano per meriti ma solo per anzianità: una volta assunti, è difficile tenere la motivazione alta se non c’è un meccanismo di valutazione, assenza pesante secondo l’indagine condotta dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.
Alla luce di tutto ciò l’Ocse si raccomanda “di specificare standard chiari di risultati e successi e offrire migliori test, monitoraggio e linee guida per la conformità a livello nazionale”, a partire da una maggiore autonomia degli istituti e di un sistema di retribuzione legato alla qualità.
Formazione e cooperazione
La formazione italiana emigra nel lontano oriente. Infatti, le nostre potenzialità di istruzione potranno essere, a breve, esportate in paesi quali Australia, Corea e Giappone, grazie ad uno specifico accordo multilaterale tra l’Unione Europea e i paesi di cui prima. Accordo di cui l’Italia, ovviamente, è proponitrice ed esecutrice in maniera attiva.
L’obiettivo specifico della formazione è semplice quanto complesso e funzionale alle relazioni culturali nonché politiche. Difatti, le specifiche formative vanno incontro all’esigenza, sempre più pressante nel mondo globalizzato (e glocalizzato), di promuove una comprensione attenta e reciproca delle proprie istituzioni culturali, processi di mediazione simbolica e linguistica, delle organizzazioni politico-sociali. Ma anche imparare, tramite la cooperazione, quali sono i punti di forza dei rispettivi sistemi formativi e pedagogici che governano, a monte, le istituzioni scolastiche, gli enti di istruzione, le Università e così via lungo il panorama del learning (una particolare attenzione, infatti, è anche mostrata nei confronti delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione nei confronti delle strategie e soluzioni di apprendimento mediato: e-learning, formazione a distanza, pedagogia partecipativa, connessionismo, scambio e compartecipazione delle e nelle conoscenze e via dicendo secondo i più evoluti approcci in materia).
In questo modo si di collaborazione di istituti dei paesi aderenti (quelli dell’Unione più i precedenti elencati: Giappone, Repubblica di Corea, Australia), anche e sopratutto grazie ad un fondo specifico destinato a finanziare i progetti di mobilità degli studenti o anche del personale docente e formativo, oltre che a supportare tutte le incombenze amministrative, procedurali, organizzative.
Filo conduttore del progetto ICI – Programma di cooperazione nel campo dell’istruzione, è lo scambio: di studenti, professori, saperi, conoscenze, metodologie di insegnamento ed apprendimento, per dare un nuovo volto alla conoscenza intercontinentale: aggiornata, consapevole e, sopratutto, internazionalizzata.




