E-learning per i professori

matematicaSe Maometto non va alla montagna, la montagna allora va da Maometto: allora la matematica, prima di essere insegnata, deve essere imparata. E sì, proprio così, perché se l’istruzione scientifica in Italia è carente o addirittura scadente, non può essere colpa soltanto degli studenti (tra l’altro di varie generazioni e contesti geografici, sociali, culturali ed economici differenti). Il problema quindi, è più ampio e complesso, e riguarda da più stretto contatto quello che è il corpo docente che insegna materie tecniche e specifiche come, appunto, la tanto necessaria matematica.
Molti licei, infatti (nel Lazio come in Sicilia, in Toscana come in Emilia e così via), stanno sperimentando varie iniziative per l’insegnamento fatto con supporti tecnologici: non solo per migliorare il livello e la facilità di apprendimento per i ragazzi, ma anche e sopratutto per integrare e quindi rendere maggiormente fruibile ed efficace l’insegnamento dei professori, e di quelli che insegnao, specialmente, materie come fisica, chimica, matematica, biologia, e altre materie tecniche e scientifiche, già di per sé complesse da comprendere.
A queste iniziative dal basso, poi, vi si aggiungono quelle effettuate direttamente dalle istituzioni. In questi tempi, ad esempio, due in particolare stanno segnando i tempi per migliorare l’insegnamento prima ancora che l’apprendimento: poichè questo secondo punto e stadio dell’istruzione dipende direttamente da come si insegna e dall’efficienze con cui lo si fa.
Premesso quindi che se i ragazzi italiani sono degli asini in matematica, è probabile che lo siano anche i loro professori. Su questo dato di fatto, quindi, il Ministero della Pubblica Istruzione ha deciso di mettere in campo una importante iniziativa, per il momento riguardante i professori delle seguenti regioni meridionali (tenendo a precisare che il problema dell’insegnamento, dell’apprendimento, della matematica e delle materie scientifiche in particolare non è solo questione del mezzogiorno): Campania, Sicilia, Calabria e quindi Puglia.
Il progetto riguarda l’istituzione di corsi formativi in modalità tecnologica (e-learning), per far si che i professori possano migliorare la conoscenza della materia stessa, ma sopratutto il loro modello di insegnamento, per farsi meglio comprendere dagli studenti, specialmente da quelli con minore propensione allo studio di una materia così importante.
Tale iniziativa – denominata MT.Label: Matematica. Apprendimenti di base con l’e-learning – sostenuta dell’Unione Europea, dell’Agenzia scuola, del Miur (ovvero del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Gli organizzatori, però, non vogliono che i corsi siano fini a se stessi, nel senso che non vogliono che i professori li seguano e ne facciano lettera morta. Vogliono, anzi, che la sperimentazione coinvolga anche le classi degli studenti poiché, ritengono i promotori e gli esperti formativi, le nuove tecnologie sono fondamentali per una migliore comprensione di discipline complesse come, appunto, la matematica.
E po ci sono le iniziative Europee sotto il nome del progetto ELU. Insomma, il vecchio continente, e il bel paese, hanno proprio voglia di rimettere in senso a partire dall’istruzione, dei professori.

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